Riceviamo una lettera sul problema nutrie molto illuminante che fa luce sul problema


Egregio Direttore,
abbiamo letto l'articolo a proposito della presenza di nutrie in un paese vicino a Viadana.
Vogliamo ribadire ancora una volta che l'idea di eradicare una qualsiasi popolazione animale mediante l'abbattimento (dopo la catture con le gabbie avviene l'abbattimento)  non è accettabile a livello etico, trattandosi di uccisione di esseri viventi senzienti, ma non è nemmeno utile, perché ad un incremento del tasso di mortalità corrisponde un incremento della natalità e quindi il "problema" rimane irrisolto.
Un'interessante novità viene invece dall'IUCN, Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, che nel redigere la sua Lista rossa delle specie in pericolo (consultabile all'indirizzo www.iucnredlist.org) ha classificato la nutria (Myocastor coypus) a "basso rischio di estinzione" e ha segnalato che il trend della popolazione è in diminuzione. La diminuzione della popolazione non è riconducibile all'abbattimento, che anzi provoca squilibri nella popolazione; si tratta invece di fenomeni di adattamento all'ambiente e di controllo naturale della popolazione. Dimostrazione del fatto che la natura sa regolarsi da sé e che spesso riesce a ricreare l'equilibrio che le azioni dell'uomo, come l'immissione di specie alloctone, aveva incrinato! La bibliografia in materia è segnalata sul nostro sito, alla pagina www.unacremona.it/nutrie.html.
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