Viadana: centro islamico fermo al palo

La comunità islamica viadanese chiede lumi sullo stato della loro domanda di realizzare un centro islamico a Viadana. Secondo il rappresentante della comunità Karim Abouelala già da tempo sarebbero state depositate domande di acquisto o di affitto di un terreno per poter procedere all'edificazione di un edificio adibito a luogo di culto e centro culturale ma - dicono i loro rappresentanti -  la commissione e l'amministrazione si rimpallerebbero l'onere della risposta. Secondo quanto riporta l'articolo della gazzetta i musulmani si sentirebbero danneggiati da questa inerzia chiedendo nel frattempo risposte chiare in quanto i fedeli di religione islamica sarebbero tuttora senza un luogo dove potersi ritrovare.
Il sindaco di Viadana ha già risposto numerose volte su su questo tema, sostanzialmente la questione non si limita ad un semplicistico Sì o No, ma coinvolge leggi urbanistiche, edilizie, e tutta una serie di norme in materia igienico-sanitaria, barriere architettoniche, uscite di sicurezza, impianto elettrico ed antincendio, ancora leggi statali e regionali di pubblica sicurezza e norme internazionali sul rispetto dei diritti dell'uomo ecc. Ormai in Italia un nuovo edificio, specie se destinato a raccogliere una moltitudine di persone, deve rispettare una serie infinita di requisiti, la stessa cosa sarebbe se ad avere fatto richiesta fosse stata la stessa chiesa cattolica, le medesime norme valgono per tutti.