Ospedale Oglio Po, esito positivo della visita dei consiglieri regionali Alloni e Pavesi (PD)

"Struttura in salute, abbiamo avuto rassicurazioni importanti sul suo futuro"


Ospedale Oglio Po, esito positivo della visita dei consiglieri regionali Alloni e Pavesi (PD)
"Struttura in salute, abbiamo avuto rassicurazioni importanti sul suo futuro"
"Esito positivo e confortante". È questo il giudizio dato dai consiglieri regionali del PD Agostino Alloni e Giovanni Pavesi che questa mattina, venerdì 9 luglio, hanno incontrato a Casalmaggiore, all'ospedale Oglio Po, il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Cremona Piergiorgio Spaggiari e i vertici della sanità locale. (articolo originale)
All'incontro, fortemente voluto dai consiglieri PD, hanno partecipato anche il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla, l'assessore di Viadana Livia Culpo e l'on. Giuseppe Torchio. Spaggiari era affiancato dalla dottoressa Ida Beretta, direttore amministrativo dell'azienda ospedaliera di Cremona, da cui l'ospedale di Oglio Po dipende, dal dirigente medico e dal direttore amministrativo di Oglio Po, Daniela Ferrari e Giuseppina Sartori.
La visita istituzionale ha avuto il senso di verificare direttamente lo stato di salute di un presidio ospedaliero fortemente radicato sul territorio, unico riferimento per un territorio molto esteso, su cui ultimamente erano circolate voci che ne prefiguravano il ridimensionamento e addirittura la cessione del fabbricato.
"L'incontro con il dottor Spaggiari e con i dirigenti ospedalieri - spiegano Alloni e Pavesi - ha sgombrato il campo da supposizioni e voci. Il nostro intento era ed è quello di approfondire la conoscenza di questa struttura e di metterci a disposizione, con il resto del Consiglio regionale, per contribuire a migliorare le condizioni del servizio. Abbiamo trovato un ospedale in piena salute, sia dal punto di vista delle strutture che dei servizi, e abbiamo avuto rassicurazioni sul suo consolidamento e rilancio. L'ipotesi della vendita, adombrata da alcuni, è stata decisamente smentita. Tutto ciò è importante, perché Oglio Po serve un territorio vasto e fragile, al confine tra due province, e di due comuni molto estesi come Casalmaggiore e Viadana".
L'ospedale di Oglio Po, 252 posti letto di cui mediamente 180 occupati, è nato una ventina di anni fa raccogliendo l'eredità di tre presidi: Casalmaggiore, Viadana e Bozzolo. Prima struttura in Lombardia e seconda in Italia a ricevere la certificazione internazionale di eccellenza sanitaria Joint Commission International, oggi attrae il 20% della propria utenza da fuori regione, in particolare dal parmense, assumendo così anche un rilievo economico non indifferente.
"Abbiamo saputo oggi - aggiungono - che alcune delle questioni aperte stanno per trovare soluzione. Entro l'inizio dell'autunno saranno coperti i posti di primario di ortopedia e cardiologia, oggi vacanti, e si avvierà l'espletamento del concorso pubblico per l'assunzione in ruolo di personale infermieristico (circa 900 domande pervenute). Entro l'estate sarà inoltre aperta la selezione per la copertura degli operatori socio sanitari (OSS)".
La positiva sinergia con i comuni ha anche creato le condizioni per risolvere il problema abitativo degli operatori dell'ospedale, che fino ad ora era un ostacolo per il personale proveniente da fuori. Molto positiva anche la soluzione trovata per sfruttare la presenza della nuova centrale elettrica a biomasse che sorge poco distante, la quale fornirà il riscaldamento d'inverno e il condizionamento d'estate, con un risparmio in termini economici per la struttura ospedaliera di oltre 100mila euro l'anno.
"Una prospettiva utile al territorio, che noi come consiglieri regionali sosterremo in Regione - continuano Alloni e Pavesi - sia durante la discussione del nuovo piano socio sanitario sia durante la discussione del bilancio, è la creazione, in accordo  e sinergia con i comuni, di venti posti letto per le cure intermedie, ovvero quelle cure più assistenziali che sanitarie rivolte ai pazienti che hanno superato la fase acuta della malattia, quella per la quale è necessario il ricovero, ma che ancora non sono in grado di tornare a casa propria. Con una popolazione in alta percentuale anziana questo è un servizio strategico, che deve essere implementato".
Milano, 7 luglio 2010
Stefano Tessera
Ufficio Stampa PD
Consiglio regionale della Lombardia
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