All'imprenditore di Cicognara solo una multa per irregolarità fiscali

Nessun coinvolgimento in fatti di estorsione o prostituzione
Ieri sulla Gazzetta e oggi sulla Provincia si torna a parlare dell'imprenditore viadanese rimasto coinvolto in una maxi-inchiesta in Romania dove svolge la propria attività e che lo ha visto patteggiare una multa salata per presunta evasione fiscale (per la quale peraltro si è già posto ricorso). Quindi solo di questo si tratta e non di fatti di sfruttamento della prostituzione ed estorsione (metodi non ortodossi di recupero crediti). E nemmeno di queste irregolarità vi sarebbe certezza dal momento che se di condotte irregolari si è trattato queste sono ascrivibili all'imprenditore viadanese solo per responsabilità oggettiva in quanto messe in atto non da lui ma da un suo dipendente (un po' quello che succede quando viene data una multa ad una società di calcio per colpa dei tifosi). Riassumendo all'imprenditore viadanese che opera in Romania è stata contestata una grossa multa per evasione fiscale e solo per colpa di un suo dipendente infedele, per responsabilità oggettiva è finito in una inchiesta dove ad altri imputati sono stati contestati altri reati come estorsione e prostituzione, reati questi ultimi ai quali l'imprenditore viadanese è totalmente estraneo. Quindi è sacrosanto per difendere l'onorabilità di una storica e stimata famiglia di imprenditori viadanesi chiarire alcune le circostanze come sulla Gazzetta si fa stamattina in un articolo dove il protagonista avvertito di quanto si scriveva sui giornali locali ha precisato e proclamato la propria assoluta estraneità circoscrivendo i fatti contestati alla sola irregolarità fiscale che peraltro non è ancora giunta a sentenza definitiva.