Aereo di stato per il viadanese in Messico?

Ivan Bojarskyj
Ma molti viadanesi versano in condizioni ben peggiori e nel più silenzioso anonimato

Per i quotidiani che parlano di Viadana la notizia del giorno è quanto scaturito nell'"unità di crisi" svoltasi ieri nel palazzo municipale di Viadana per il "salvataggio" del cittadino italo canadese, legato a Viadana (Giovanni Bojarskyj detto Ivan, per il cui rimpatrio si sarebbe in procinto di chiedere un aereo di stato) che - dopo un malore (a fine anno con sospetto ictus) - è stato ricoverato in una clinica che avrebbe preteso una forte somma per mantenerlo in vita. Con questi toni drammatici era stata presentata la vicenda. Da qui ne son partiti titoli sui giornali e gare di solidarietà per strapparlo dalle mani dell'"avida clinica" pronta a staccare la spina che teneva in vita il malcapitato 70enne nello Yucatan in vacanza. La "notizia" stava quindi nel presunto "ricatto" della clinica che minacciava di "lasciarlo morire" se non si fosse saldato col vil denaro il conto delle spese mediche. Ora questa sconcertante ipotesi sembra venuta meno (dal momento che l'assicurazione pare che saldi - come è suo dovere - le spese mediche) quindi si stenta a capire l'enfasi data al caso e perché un'intera comunità si dovrebbe mobilitare. Con tutto il rispetto per la persona che "gaudium magnum" apprendiamo non sarebbe più in pericolo di vita e abbia già ripreso l'uso della parola quindi le sue condizioni migliorano, che non ci sarebbe più il "ricatto" della clinica, che l'uomo non è in stato d'indigenza visto che in Messico era in vacanza, ce lo dovrebbero spiegare meglio perché questa vicenda dovrebbe rammaricarci più di altre visto che innumerevoli viadanesi versano attualmente in condizioni ben peggiori e nel più silenzioso anonimato.
(dir)