Casalmaggiore: Amici del Dialogo, “Progetto Legalità”

di Stefania Panizzi
CASALMAGGIORE – La criminalità organizzata ed il suo radicamento nel territorio saranno il filo conduttore dei due interessantissimi momenti di riflessione che l’associazione Amici del Dialogo intende promuovere a Casalmaggiore e a Viadana. Entrambe le iniziative – spiega Maurizio Toscani, membro degli Amici del Dialogo – rientrano nel “Progetto Legalità” per l’attuazione del quale l’associazione si avvale della collaborazione di Libera sezione di Mantova ed è finalizzato ad accendere la discussione su di un tema che, nell’immaginario collettivo, viene in genere percepito come un problema di altri: vale a dire la presenza della criminalità organizzata nel nostro tessuto sociale ed economico.
Che rispetto ad un argomento tanto delicato quanto inquietante ci sia attenzione aveva già trovato conferma, la scorsa estate, in occasione della presenza a Viadana del magistrato Pier Camillo Davigo, dal 2005 giudice della Corte Suprema di Cassazione e negli anni ’90 membro del pool Mani Pulite della procura di Milano.
Questa volta gli Amici del Dialogo propongono un incontro con un testimone di giustizia, che in quanto tale vive sotto protezione, che ha contribuito all’arresto dei mandanti dell’omicidio di don Pino Puglisi, assassinato dalla mafia nella borgata palermitana del Brancaccio e di cui lo stesso testimone di giustizia era stato collaboratore. L’uomo incontrerà il 25 gennaio gli studenti del Don Bosco di Viadana ed il 26 a Casalmaggiore gli studenti del Polo Romani.

Non meno importante sarà la presenza il 16 a Viadana ed il 17 a Casalmaggiore del procuratore antimafia di Palermo Antonio Ingroia. Già membro del pool di Falcone e Borsellino e successivamente sostituto procuratore a Palermo con Gian Carlo Castelli, Ingroia diventa un importante procuratore antimafia occupandosi di malavita organizzata come il caso Contrada e della collusione tra mafia e potere politico ed economico con il caso Dell’Utri.

Il procuratore antimafia giovedì 16 alle 21 presso l’Auditorium San Felice di Viadana incontrerà la comunità in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Nel labirinto degli idei” in cui si tratta di storie di mafia ed antimafia. Venerdì 17 invece sarà al teatro comunale di Casalmaggiore per un confronto con gli studenti del Polo Romani e del Don Bosco. Sono davvero due occasione preziose per confrontarsi con chi con la mafia ci ha avuto e ci ha tuttora a che fare quotidianamente ma anche per prendere coscienza del fatto che il fenomeno della criminalità organizzata non è avulso dalla nostra realtà.

“Avere coinvolto un’associazione di volontari come la nostra, due amministrazioni comunali ed enti economici – osserva Toscani – mi fa dire che il territorio ha voglia di parlare di questi temi ma anche di seminare anticorpi”. E che ci sia necessità di affrontare queste tematiche trova conferma – tiene a sottolineare – nel fatto che due enti locali come Viadana e Casalmaggiore abbiamo aderito all’iniziativa patrocinandola e mettendo a disposizione le proprie strutture. Non meno importante è anche il contributo della Cassa Rurale ed Artigiana di Rivarolo Mantovano che si è messa a disposizione per sostenere le spese di trasporto ed alloggio degli ospiti.