Rifiuti: "A Pomponesco l'indifferenziato dei comuni limitrofi"

Alcuni comuni del mantovano rinunciano al porta a porta: "Costi insostenibili"
In qualità di Assessore all’ ambiente del Comune di Pomponesco mi permetto di intervenire sulla questione relativa al sistema di raccolta rifiuti urbani prendendo spunto da alcuni articoli apparsi sulla stampa locale dove si dava notizia che alcuni Comuni rinunciano al sistema di raccolta rifiuti porta a porta per ritornare al più economico sistema tradizionale adducendo costi di gestione insostenibili.
Il Comune di Pomponesco adotta il sistema tradizionale di raccolta rifiuti urbani basata sui cassonetti stradali per l’indifferenziato, le campane per la raccolta differenziata di vetro, carta, plastica, pile ecc. e la piattaforma Comunale per la ulteriore raccolta differenziata per le altre frazioni quali ingombranti, metalli, RAEE, oli ecc.
Con questo sistema il Comune ha raggiunto nel 2010 una quota di raccolta differenziata pari al 44% come pubblicato sul rapporto ufficiale della provincia di Mantova.


I Comuni confinanti di Viadana e Dosolo, che hanno adottato il sistema di raccolta porta a porta hanno raggiunto percentuali di raccolta differenziata rispettivamente del 77% e del 88%.
Dalla pubblicazione ufficiale della Provincia di Mantova Rapporto sulla produzione di rifiuti urbani e raccolta differenziata anno 2010 vengono riportati dati che se contestualizzati ci rappresentano una realtà sostanzialmente diversa.
Ai cittadini di Pomponesco viene attribuita una produzione di rifiuti pari a 629 kg/anno, quelli di Viadana 514 kg/anno e quelli di Dosolo 559 kg/anno.
E’ del tutto evidente che questo dato, che sta alla base di tutte le statistiche, sono palesemente falsati; non è assolutamente credibile che una popolazione anziana come quella di Pomponesco abbia una così elevata maggiore capacità di produzione di rifiuti pro capite rispetto agli altri Comuni confinanti; se mai sarà vero il contrario.
La verità è che Pomponesco si sta facendo carico dello smaltimento di una quota importante di rifiuti provenienti dai Comuni vicini che hanno adottato il sistema di raccolta porta a porta.
A riprova di quanto affermato abbiamo registrato un aumento dei quantitativi di rifiuti raccolti e smaltiti a fronte di una popolazione residente invariata e guarda caso proprio in concomitanza con l’ estensione del servizio porta a porta nei comuni limitrofi.
Il fenomeno non è limitato al Comune di Pomponesco ma è un fenomeno già emerso anche in altri Comuni che hanno avuto la disgrazia di essere confinanti con comuni che hanno adottato il sistema porta a porta.
Questo sistema di raccolta evidentemente risulta molto poco gradito ai loro cittadini che preferiscono smaltirli abusivamente presso i cassonetti più vicini che trovano.
Per far fronte a questa situazione il nostro Comune prevederà sanzioni a carico di chi smaltisce i rifiuti nei nostri cassonetti pur non essendo residente; già abbiamo numerose segnalazioni di abusi in tal senso.
Il sistema di raccolta porta a porta, così come impostato, risulta scomodo, disturbante, disagevole e anche poco igienico; se a questo si aggiunge che questo servizio costa moltissimo alle tasche dei cittadini e i benefici ambientali sono tutti da dimostrare il risultato non può che essere questo.
Come conseguenza risulta che il Comune di Pomponesco, oltre a farsi carico impropriamente dei maggiori costi risulta essere meno virtuoso sulla raccolta differenziata.
Se Pomponesco dovesse gestirsi solo i rifiuti prodotti dai suoi cittadini e non anche di quelli degli altri Comuni si assesterebbe ben oltre il 55% di raccolta differenziata e potrebbe addirittura abbassare le tariffe che comunque sono di gran lunga più basse rispetto ai Comuni citati i quali vedrebbero ridurre proporzionalmente la loro % di raccolta differenziata e dovrebbero aumentare proporzionalmente le tariffe per i loro cittadini.
La realtà è che Pomponesco si fa carico di gestire una quota rilevante dei rifiuti prodotti in questi Comuni i quali vantano mirabolanti % di raccolta differenziata anche perchè non contabilizzano i rifiuti abusivamente abbandonati sul territorio di Pomponesco.
Invito gli assessori dei Comuni di Viadana e Dosolo a riflettere su questi aspetti e non scaricare sulle spalle di altri le conseguenze delle loro scelte fatte a mio giudizio senza approfondita cognizione di causa, se non altro per una forma di rispetto nei confronti dei propri cittadini e dei cittadini del Comune di Pomponesco.

Franco Rossi
Assessore all’ ambiente del Comune di Pomponesco
Pomponesco, li 03.02.2012