Problema nutrie. Verso la soluzione finale

Le gabbie non risolvono il problema
Costa troppo eliminarle con le gabbie. Qualcuno suggerisce di sterminarle tutte con ogni mezzo in un anno
Non ha competitori naturali e ogni anno la popolazione delle nutrie ritorna a circa 70mila esemplari, la popolazione stimata in provincia di Mantova. In un ottimo articolo di Romani sulla gazzetta si fa un rapporto molto chiaro di quello che è il problema nutrie. Il castorino (così viene chiamato quando si vendevano le pellicce) fu importato per l'allevamento dal sud America negli anni 70 e poi trovò il modo di uscire (liberato o fuggito) e trovarsi un habitat nelle nostre zone ricche di fossi e canali prosperando fino ad arrivare ad una popolazione che ogni anno si rigenera fino ai numeri allarmistici di oggi. Eppure ogni anno questa popolazione viene decimata. Trentamila nutrie vengono catturate con le gabbie, circa 20 mila muoiono d'inverno, ma basta che rimangano 10mila esemplari femmina per riportare la popolazione a 70 mila capi. E il giro ricomincia. Le nutrie sono giudicate "nocive" per la stabilità delle rive, per le colture e, si può tranquillamente aggiungere, per il turismo, dispiace dirlo, ma sono animali disgustosi avulsi dal paesaggio anche se sembra assodato che non portino malattie (nemmeno la leptospirosi) chi farebbe un pic nic dove pascolano come mucche mandrie di nutrie? Il maxi piano allo studio consiste nell'abbattimento massiccio di 50-60 mila capi in un anno, ovvero la quasi totalità della popolazione. E' possibile che - in mancanza di soldi per politiche di riduzione non cruente - si debba ricorrere alla soluzione finale (che farà insorgere gli animalisti ortodossi) ovvero lo sterminio totale di questo animale non autoctono.