Viadana. "Non è un paese per disabili"

"Non ce l'ho con gli istituti ma è il sistema che fa schifo, perché quando costruiscono qualcosa non chiamano un invalido per testarlo? Basta girare un po' per Viadana ed è evidente che niente è fatto a misura di disabile. Ma poi non sono solo i disabili ma anche gli anziani e chiunque ha difficoltà a muoversi", questo lo sfogo di Maurizio Corberi, operaio che vive a Viadana ma nato a Commessaggio nel 1963. "Io non voglio offendere o criticare nessuno ma mi sento di dare voce a chi, anziani, invalidi, donne con la carrozzina oppure anche solo ammalati temporaneamente come hanno difficoltà a spostarsi. Non è ammissibile - dice Corberi - che ad esempio il montacarichi delle poste per far salire gli invalidi si da tre anni fermo, che all'Asl ci siano le porte manuali quando esistono quelle elettroniche, e ancora che non sia possibile in alcuni bar di Viadana potere accedere ai servizi igienici e mi chiedo se siano a norma. Abbattiamo le barriere architettoniche - conclude Corberi - è solo una questione di civiltà, a Viadana si fanno tante opere dispendiose e di dubbia utilità e non si fa quasi niente per i disabili".