Viadana. Razzismo sui pullman?

Alcuni studenti proibiscono ai ragazzi di colore di sedersi al loro fianco
Una notizia che lascia esterrefatti, devastante nella sua cruda realtà viene data dalla Gazzetta in un trafiletto sulla pagina di Viadana. Sostanzialmente si dice che "A volte gruppetti di ragazzi non permettono, in genere alle coetanee di colore o di origine indiana, di sedersi al loro fianco". Un gesto del più odioso razzismo, per dei ragazzini stranieri di pelle diversa ai danni dei quali si compie la più brutale delle discriminazioni, quella dell'esclusione per motivi razziali. Certo non si commette alcun reato, né violenza fisica, ma il danno dal punto di vista umano è devastante e dal punto di vista psicologico quasi irreparabile. La notizia, pubblicata sulla gazzetta in taglio basso non dà le dimensioni del fenomeno, né quanto sia diffuso o se sia solo un episodico, il giornale si limita a riferire che il fatto è stato portato alla luce da alcuni conducenti di pullman di linea su cui viaggiano studenti pendolari viadanesi. Nel titolo dell'articolo si scrive "Viadana. Studenti pendolari maleducati". Alcuni conducenti sollevano un problema di rispetto e maleducazione, ma se la cosa fosse confermata non si tratterebbe qualcosa di molto peggio della sola maleducazione.