Casalmaggiore: I ricordi senza tempo di F. Vitale

RICORDI SENZA TEMPO - Ceramiche e dipinti di FRANCESCO VITALE
Viene inaugurata sabato 17 marzo alle ore 17,00 la mostra “Ricordi senza tempo- Ceramiche e dipinti di Francesco Vitale”.
Vitale, nato a Baronissi (Sa) nel 1950, vive e lavora a Casalmaggiore, dove per anni è stato insegnante di Educazione Artistica presso l’Istituto Comprensivo G.Diotti.
Ha compiuto gli studi artistici nella città natale e perfezionato la sua formazione e la conoscenza delle tecniche pittoriche e ceramiche presso i più noti pittori e ceramisti della scuola di Salerno.
A partire dal 1990 ha collaborato, per alcuni anni, con la Casa delle Arti e del Gioco di Drizzona (Cr) con il maestro Mario Lodi.

Nel 2000 fonda l’Associazione culturale “Ceramicarte” con lo scopo di favorire la diffusione dell’arte della ceramica e del cotto. Cura esposizioni personali e collettive e partecipa su invito ad importanti mostre di ceramica e di pittura in Italia e all’estero. Instaura rapporti di proficua collaborazione con artisti-ceramisti di Faenza, Salerno e Vietri sul Mare. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche.


Quando vedo i lavori di Francesco mi incanto e mi perdo nei colori infiniti dei suoi mari e dei suoi cieli. Ma quando mi accingo a scrivere su di essi soffro i limiti della parola, per la difficoltà di non poter tradurre appieno ciò che lui ha saputo comunicarci con gli smalti delle ceramiche, con le trasparenze degli acquarelli, con gli impasti degli oli e la lucentezza degli acrilici.
L’unico mezzo è allora affidarsi alle emozioni e lasciarsi trasportare dalle suggestioni, come accade con i versi di una poesia, con i suoni di una musica, con le sensazioni olfattive, in quella natura che lui non ha mai smesso di indagare con gli occhi del cuore.

Così scrivevo nel recensire la sua personale del 2005, allestita nelle sale della Reggia di Colorno e molto apprezzata. Ho riprovato le stesse impressioni davanti ai nuovi lavori, che ho visto nel suo atelier di via del Lino e che adesso presenta nello spazio espositivo del Museo Diotti .
Dai primi esordi realistici, quasi subito abbandonati, fino agli esiti informali di questi ultimi anni quei paesaggi mediterranei, che appartengono alle sue radici e hanno segnato la sua formazione,
continuano ad essere la sua fonte principale di ispirazione per una ricerca continua in cui la forma si fonde col colore, così come il dato percettivo si perde nel ricordo.
Il mare e il cielo della costiera salernitana assolata gli hanno regalato quella tavolozza inconfondibile di azzurri, turchesi e verdi che riemerge dominante nella sua produzione, in cui ora ha aggiunto il rosso, alcuni toni bruni, persino qualche tinta perlacea della nostra monotona terra
padana che sa guardare in modo diverso dopo tanti anni di permanenza, fino all’ultima produzione in cui l’essenzialità di forme geometriche compositive si accende in materiche e intense cromie gialle ed aranciate esaltate da fondi neri.
Sia che impieghi tecniche plastiche o pittoriche, il tema costante della sua produzione artistica rimane sempre il paesaggio, definito da piani orizzontali colorati e privo di presenza umana, quasi volesse preservarlo da ogni intrusione per partecipare intimamente al mistero assoluto della natura.

“Ricordi senza tempo” è il titolo di questa nuova personale, che offre una sintesi della sua ricerca artistica degli ultimi anni. Bottiglie, alcune realizzate con l’antichissima tecnica orientale riflessante dei lustri, oggettistica, tondi segnati da quei tagli che marcano l’orizzonte, formelle poligonali, pannelli dipinti, che si trasformano negli impasti dei colori ad olio o negli smalti e che nelle opere recenti coinvolgono anche materiali poveri come la iuta e la pomice esaltandoli in nuove sperimentazioni cromatiche. Senza mai però rinunciare alle sue origini di ceramista: da lì nascono, credo, quei frammenti di terracotta applicati, come fossero reperti di qualche antico ricordo fissato nel gesto modellato e dipinto.

Penso che sia la ceramica l’espressione più consona alla sua creatività. L’argilla è la materia più umile, che conserva le tracce delle impronte nascoste, delle emozioni e dei ricordi impressi nel cuore e nella mente. Terrecotte policrome in cui terra, acqua, metallo e fuoco si aggregano per esprimere in forme visibili il grande mistero del mondo naturale, sentito come stato d’animo interiore e riaffiorato nelle suggestioni di ricordi senza tempo.

 Maria Adelaide Donzelli

Museo Diotti, Sala Rossari
17 marzo - 15 aprile 2012
inaugurazione: sabato 17 marzo ore 17,00
ingresso gratuito
apertura: da martedì a venerdì ore 8,00 - 13,00; sabato e festivi 15,30-18,30

 Museo Diotti, via Formis 17 - Casalmaggiore (CR)
tel. 0375 200416 www.museodiotti.it info@museodiotti.it


FRANCESCO VITALE
Studio: Via del Lino, 52 - Abitazione: Via Secchia, 23
26041 Casalmaggiore (Cr)
Tel. 0375 40589 - cell. 3385933493 franco.vitale@libero.it