Flagello nutrie: Pavesi e Alloni (PD): “La Giunta ripristini il contributo”

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia
COMUNICATO STAMPA
Flagello nutrie
Pavesi e Alloni(PD): “La Giunta ripristini il contributo alle province. La legge va rivista”
Il bilancio regionale ripristini, già  partire dall’esercizio in corso, il contributo alle province per la ordinaria gestione del proliferarsi del Mycostar Coypus, meglio conosciuta come nutria, un vero flagello per i cittadini, gli imprenditori agricoli e gli enti locali del Sud della Lombardia. Questo è l’invito rivolto dai consiglieri regionali del PD Giovanni Pavesi e Agostino Alloni, assieme al collega della Lega Claudio Bottari, agli assessori regionali all’agricoltura Giulio De Capitani e al bilancio Romano Colozzi attraverso una lettera inviata nella giornata di ieri in Regione Lombardia.“Nella missiva – dichiarano Pavesi e Alloni – rivolgiamo un accorato appello agli assessori regionali a nome degli abitanti del Sud Lombardia tormentati da sempre da questo particolare roditore che crea gravi danni all’agricoltura, mette a rischio la sicurezza sulle strade e danneggia in maniera rilevante le difese spondali e il sistema irriguo del territorio. Chiediamo alla Giunta di dimostrare un vero e fattivo interessamento alla causa ripristinando nel bilancio regionale, sin da ora, il contributo destinato alle province per arginare il continuo proliferarsi di questo animale. Siamo anche disponibili a interventi normativi sulla legge attualmente vigente, la 20/2002, che a questo punto, secondo noi, va rivista”.
Oggi in Commissione Ambiente Pavesi e Alloni hanno fatto presente all’assessore De Capitani, presente alla seduta, che sarebbe fondamentale un coordinamento delle province e comuni interessati dal fenomeno così da essere più incisivi e avere risultati ottimali: “L’assessore regionale – concludono – ha condiviso con noi la necessità di fare un piano che coinvolga tutti gli enti locali, comprese le altre regioni della pianura padana, e i consorzi di bonifica così da armonizzare al meglio gli strumenti a disposizione e si è reso disponibile a sostenere, in maniera bipartisan, un progetto pilota di contenimento del fenomeno verificando anche se ci sia la possibilità di usufruire di dispositivi comunitari, ad esempio il Piano di sviluppo rurale, per recepire nuove risorse”.
 Milano, 7 marzo 2012