Risposta dell'assessore su Bike sharing e semafori intelligenti

Egregio Direttore, premetto che è senza spirito polemico che volevo fare alcune considerazioni personali sul suo articolo riguardante il bike sharing ed il semaforo di Sabbioneta. Per quanto riguarda il primo intervento, volevo dire che presto un punto di Bike sharing sarà presente nella nostra città, precisamente in zona golenale, poi che come amministrazione comunale stiamo predisponengo l'appalto per un altro punto di gestione di bike sharing e questo è ancora da definirne l'ubicazione.questo "servizio" ad oggi non è ancora partito in quanto, non è difficile trovare il finanziamento (di solito viene realizzato come opera compensativa di un progetto più complesso) ma è la gestione che non è semplice, noleggio, riparazioni, furti ecc. ecc. (esperienze di altri comuni), per cui solamente davanti ad una progetto serio e realizzabile non possiamo altro che esserne favorevoli.
Poi, in merito ai semafori con conto alla rovescia, a mio parere non mi sembra proprio che aumentino la sicurezza, in quanto non siamo alla partenza di un gran premio di formula uno, infatti basta aspettare che il rosso diventi verde e ripartire. Un' altro motivo per cui non è stato installato è che in tempo di tagli e ottimizzazzione delle risorse si è deciso di tagliare anche in questi investimenti, ciò non toglie che in futuro se si renderanno necessarie ed opportune migliorie generali in tal senso, derivanti dalla situazione particolare di quel semaforo, l'amminstrazione potrà sicuramente investire in quel settore.
concludendo, Le porgo distinti saluti a Lei e a tutti i lettori.
Adriano Saccani
 
[RISPOSTA] Pubblichiamo molto volentieri la lettera di risposta a un nostro articolo su ciò che facevano i comuni limitrofi: a Casalmaggiore dove hanno fatto il bike sharing e a Sabbioneta dove hanno messo un semaforo col conta secondi. Sul semaforo, è verissimo come dice lei che un pericolo reale è rappresentato dai pochi fessi che scambiano il semaforo per la partenza della formula uno aspettando gli ultimi secondi del rosso, ma il contasecondi segnala all'automobilista anche quanti secondi di verde rimangono prima che appaia il giallo dandogli pertanto il tempo di rallentare e fermarsi con un certo anticipo anziché - come ora - inchiodare di colpo quando compare il giallo all'improvviso rischiando di provocare un pericoloso tamponamento.