Viadana. Vandalismi nella ciclabile, rovesciate panchine

E' successo a Viadana nella notte tra sabato e domenica in via Vanoni. Una dicevano "giochi innocui per bambini scemi" solamente che gli atti di vandalismo non sono innocui. Primo perché danneggiano il bene comune e secondo perché trovando le cose già rovinate la gente ne ha sempre meno rispetto. Oltre a cestini dei rifiuti abbattuti si registrano panchine di cemento pesanti qualche quintale ribaltate quindi per fare questa "furbata" i vandali hanno pure fatto una fatica del diavolo
e testimoniano che non erano certo pochi quelli cimentatisi in questa scemenza sesquipedale. In ogni caso è certamente da archiviare come una "ragazzata" scusabile solo per l'ignoranza o immaturità degli autori. Di buono c'è solo che queste imprese in genere sono di così scarsa soddisfazione che si può facilmente prevedere che gli autori - una volta esaudito questo  desiderio vandalico - difficilmente desidereranno ripetere un'esperienza così poco appagante.

Sesquipedale è un'espressione polirematica della lingua italiana tesa a rappresentare un giudizio dispregiativo su un'azione ritenuta sbagliata. Indica uno sbaglio, svarione o topica madornale, di difficile misurazione. L'aggettivo sesquipedale deriva dal nome dell'omonima unità di misura di lunghezza in uso presso i latini (la sesquipeda, pari ad un piede e mezzo) e significa in questo contesto «esageratamente grande, enorme, smisurato». Il tono dell'espressione risulta volutamente iperbolico e ironico, dal momento che determinati errori non si possono, naturalmente, misurare fisicamente.