Lombardia: Pavesi denuncia lo spreco della carta dei servizi

Carta regionale dei servizi
PAVESI (PD): “TROPPI COSTI E LIMITI ALL’USO DELLA CRS:
LA REGIONE SPEDISCA A CASA IL PIN E ELIMINI IL LETTORE”
Bassissimi i dati della provincia di Mantova: solo l’8,8% ha richiesto sinora il PIN
 Un miliardo e cinquecento trenta milioni di euro: tanto è costata la CRS (carta regionale dei servizi) ai lombardi in 10 anni dal suo lancio con l’accattivante slogan “La vita è una carta meravigliosa”. “Si tratta di un investimento importante per uno strumento che è stato presentato con tante potenzialità ma che in effetti è stato sinora sottoutilizzato dai cittadini a causa di diverse criticità – ha spiegato il consigliere del Pd Giovanni Pavesi - .
Prima di tutto per utilizzare la carta online serve essere in possesso di un PIN che deve essere richiesto presso le Asl, le sedi di SpazioRegione o gli uffici postali, di cui, secondo i dati attuali, sono in possesso solo il 15% dei lombardi. Inoltre – continua Pavesi – un altro problema all’utilizzo della CSR è rappresentato dal lettore che deve essere installato e collegato al computer per permettere l’accesso ai servizi: ad oggi sono stati distribuiti solo 400mila lettori sui 600mila acquistati da Lombardia Informatica nel 2008 perché in molti non sapendo come, dove e perché richiederli hanno evitato di andare a cercarli. Mentre gli utenti attivi sono solo 191.822 pari al 2,1% dei possessori della carta”.
Pavesi ha perciò avanzato due proposte per ridare senso e funzionalità alla CRS: l’invio a casa del PIN in automatico a tutti i possessori della CRS così come avviene per carte bancarie in modo da semplificare la vita ad anziani e lavoratori; e la rapida estensione del modello sperimentato a Varese e Vimercate che prevede l’accesso online ai servizi della CRS senza l’utilizzo dell’apposito lettore che ha rappresentato sinora una forte limitazione.
A Mantova le carte distribuite sono ad oggi 383.039, i consensi informati 273.175, i PIN sinora distribuiti 33.920; il che significa che solo l’8,8 % dei possessori della carta ha richiesto un PIN: un dato addirittura al di sotto della media regionale, già bassa, che si attesta intorno al 12%.