Rassegna stampa Ven. 18 maggio 2012

Sintesi dalla PROVINCIA
Resta il Giudice di Pace
VIADANA/CASALMAGGIORE - L'apertura principale è una buona notizia che riguarda tutti coloro che temono di dovere in qualche modo avere necessità di ricorrere al Giudice di Pace per multe dell'autovelox o per dirimere una vertenza di vicinato. Sembrerebbe - ma la notizia non è ancora protocollata e messa nero su bianco quindi siamo ancora nel campo degli auspici - che non solo il giudice di pace di Viadana possa mantenere la sua sede ma anche quella di Casalmaggiore. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe esserci una sede unificata per i due comuni.
Asino interrompe il rosario
Una simpaticissima notizia che dà il quotidiano è che durante uno dei rosari che si tengono in questo periodo del mese di maggio in cui è tradizionale la preghiere alla Madonna si sia materializzato un asino. Sembra che il quadrupede abbia fatto la sua comparsa in un chiesolino nei pressi di via Baghella a Viadana preceduto dal rumore degli zoccoli per poi comparire davanti alle devote del tutto ignaro di interrompere la litania. Nulla di sacrilego dal momento che queste preghiere bucoliche si svolgono all'aperto e che il povero somaro si faceva solo un giretto, il padrone ha dovuto riprenderselo già per la terza volta.

Sintesi dalla GAZZETTA

Ambulatori sopra la farmacia
La notizia è che al piano superiore della farmacia comunale in Largo De Gasperi (ex ospedale) verranno ricavati degli ambulatori medici. Secondo un giro tortuoso - spiegato nel dettaglio nell'articolo -  ma che solo chi è esperto di ragioneria o chi è fortemente interessato alla cosa per interesse specifico o professionale può capire gli ambulatori benché appartenenti al comune dovranno pagare un canone al comune stesso.
Arena spettacoli in consiglio
Tutto rimandato all'anno prossimo, le animazioni all'arena spettacoli e Zanzibar dovranno attendere un futuro migliore. Se ne è riparlato nello scorso consiglio comunale grazie ad una mozione di Portanuova che nell'articolo non è specificata. Altre cose dette sono che gli ex gestori dovrebbero al Comune 63 mila euro e che il prossimo che la prenderà in gestione potrà ottenerla per un periodo di 15-20 anni. In futuro si spera di fare diventare la struttura un fiore all'occhiello mentre per ora è solo una corda al collo.

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