Regione. Mozione urgente sul terremoto

MOZIONE URGENTE
Il Consiglio regionale
Premesso che
Il terremoto che domenica 20 maggio alle 4.05 ha investito l’Emilia Romagna ed ampie aree del Nord del Paese ha provocato 7 vittime, migliaia di sfollati e gravissimi danni al patrimonio culturale, edilizio e produttivo di una vasta area tra Bologna, Ferrara e Mantova;
Le province maggiormente colpite dall’evento sismico rappresentano un patrimonio storico ambientale unico nel Paese ed una filiera produttiva, agricolo-industriale, all’avanguardia nel mercato globale;
Che l’area mantovana ed in primo luogo la fascia dei Comuni che va da Moglia, Quistello, Poggio Rusco, Ostiglia, Sermide, Felonica, più a ridosso dell’epicentro hanno subito danni generalizzati al patrimonio artistico monumentale, edilizio ed all’insieme della struttura produttiva, che numerose persone sono state evacuate;
In questa condizione emergenziale è urgente far sentire la solidarietà dei cittadini e delle istituzioni verso tutti quelli che hanno subito lutti, perdite materiali e si trovano in uno stato di disagio.

Per quanto premesso
Il Consiglio impegna la Giunta ad attivarsi

Ad offrire ogni possibile aiuto immediato alle Comunità dell’Emilia Romagna epicentro del sisma che hanno subito i danni più gravi e si trovano adesso in uno stato di maggiore disagio e garantire alle proprie comunità ed agli Enti locali interessati tutto il necessario sostegno;

Ad attivarsi presso il Governo perché sia dichiarato, nelle realtà che hanno subito danni al patrimonio storico architettonico, edilizio e produttivo, lo stato di emergenza;

Ed inoltre intervenire perché il Governo provveda all’immediata sospensione del versamento della prima rata e della seconda rata dell’IMU per tutti gli immobili dei comuni per i quali viene dichiarato lo stato di emergenza;

Ad intervenire con la massima urgenza per una puntuale ricognizione di tutti i danni, in accordo con gli Enti locali mantovani, provocati dal sisma nel territorio regionale ed anticipare con risorse proprie le spese di primo intervento e i programmi di recupero in attesa dell’intervento dello Stato;

A garantire che il sistema pubblico si faccia carico del danno arrecato alle comunità senza ricorrere a un’ulteriore rincaro della pressione fiscale.

A chiedere al Governo di sospendere il decreto legge n. 59 che prevede all’art. 2 comma 2, punto b) l’esclusione anche parziale dell’intervento statale per i danni subiti dai fabbricati.

Milano, 21 maggio 2012

Giovanni Pavesi

Alloni, Barboni, Gaffuri, Alfieri, Santantonio, Brambilla, Civati, Girelli, Pizzul, Borghetti, Mirabelli, Prina, Tosi, Costanzo, Martina