Viadana. Col furgone nel Bar Dalì per scassinare le macchinette

Il Bar Dalì vicino all'Unes con la vetrina sfondata
Otto rapinatori coinvolti per un bottino inferiore ai mille euro. Proprietario cinese picchiato
In retromarcia con un furgone hanno sfondato la vetrata. Un fragoroso boato nella notte che ha svegliato tutta via e i proprietari del bar Dalì di Viadana (vicino ala Unes) che abitano a pochi metri di distanza, una giovane famiglia di cinesi. Immaginato cosa fosse successo Il padre e il figlio sono scesi e hanno incontrato circa otto persone alle prese con attrezzi da scasso intenti a svuotare le 4 slot machine. Sorpresi dal proprietario - nome italiano Gino - hanno cercato di portare a termine il colpo mentre uno copriva la fuga accanendosi con calci e pugni contro l'uomo che poi ha preferito farsi solo medicare ma non ricoverare. Il furgone un Peugeot bianco - risultato sottratto a un'azienda milanese - è stato poi ritrovato abbandonato in una strada della golena del Po. Degli autori del colpo veri e propri criminali  - che pare abbiano asportato poche centinaia di euro dalle macchinette - non si conosce la nazionalità ma hanno rivelato l'indole pericolosa visto che non si sono fatti scrupolo di procurare migliaia di euro di danni e usare pure violenza contro il proprietario che cercava di difendere le proprie cose pur di sottrarre la moneta dalle macchinette.