Viadana Indagine ambientale: "Niente da nascondere"

L'assessore provinciale attribuisce il ritardo nella pubblicazione dei dati esclusivamente a questioni organizzative
Se gli esiti della seconda fase dell'indagine ambientale non sono ancora stati resi noti ciò non sarebbe dovuto a qualcosa di misterioso bensì esclusivamente alle difficoltà di trovare la disponibilità in un'unica data di molti enti e persone che dovranno relazionare, interpretare e spiegare i risultati alla popolazione in un incontro pubblico che dovrebbe tenersi entro la fine di maggio in piazzetta Orefice a Viadana. Coinvolti infatti, oltre alle istituzioni del territorio, ci sono da convocare gli esperti di Asl, Arpa ed università di Verona, molti attori difficili da reperire in concomitanza. Per questo l'assessore provinciale Grandi ha detto alla gazzetta che "Non c'è nulla da nascondere" attribuendo il ritardo nella divulgazione dei dati esclusivamente a ragioni organizzative smentendo gli ambientalisti che in qualche modo "avevano instillato il sospetto che - scrive la Gazzetta - che vi fosse qualcosa da tenere nascosto".