Viadana. Opposizioni: "Meno tasse!"

COMUNICATO STAMPA
La giunta comunale si appresta a presentare al prossimo

consiglio comunale un combinato dato dall'aumento
dell'addizionale irpef comunale da 0,5 a 0,65% (a salire
seguendo gli scaglioni irpef fino a 0,72 per i redditi più alti
- nel migliore dei casi un + 30% e dall'aumento delle aliquote
base imu da 4 a 5 per mille per la prima casa e da 0,76 a 0,86
per mille sulle seconde case e sugli immobili destinati al
lavoro con la imu agricola al 2 per mille. Una miscela fiscale
esplosiva che metterà  in grossa difficoltà  il tessuto
economico e sociale viadanese, minando qualsiasi debole
tentativo di ripresa.
Manfredi: Come anticipato il pensiero va rivolto anche al mondo

agricolo - il comune dovrebbe fare di più per alleggerire la
tassazione. E' vero che tutte le attività  in possesso di
immobili strumentali sono soggette ad imu ma è anche vero che
la maggior parte delle aziende non hanno un rapporto di
operatività  strettamente legato al proprio immobile come la
terra è per le attività  agricole. E' chiaro che per il mondo
agricolo la terra è la materia prima e il comune la tassa.
Cavatorta: Dispiace questo binomio che si abbatterà

doppiamente sul mondo del lavoro già  ampiamente provato dalla
crisi che stiamo vivendo: da un lato abbasserà  il reddito dei
lavoratori (aumento addizionale comunale irpef), dall'altro con
la seconda aliquota maggiorata dell'imu allo 0,86 per mille
graverà  come un ulteriore costo fisso sugli immobili destinati
alle attività  produttive, al commercio arrivando anche a
raddoppiare se non di più gli importi dell'Ici 2011.

Cristian Manfredi                            Giovanni Cavatorta