Viadana. Raccolta porta a porta: "Un lusso che ci possiamo ancora permettere?"

"La raccolta tradizionale costa quasi la metà consentendo di restare ugualmente nelle normative. A domicilio solo per l'umido"
La raccolta porta a porta è un lusso che in tempi di crisi forse non ci si può più permettere, Queste le riflessioni - rilasciate sulla Provincia -  dall'ex assessore di Pomponesco, cittadino viadanese ed esperto in materia di rifiuti Franco Rossi pone alla cittadinanza viadanese.
Sostanzialmente la spesa per la raccolta rifiuti porta a porta dice Rossi "è quasi raddoppiata superando i due milioni di euro solo per guadagnare un misero 10% se si esclude l'umido. Solo grazie alla frazione umida con un miglioramento del 18% rispetto ai cassonetti sembra esserci un aumento sostanziale ma è dubbio che complessivamente il gioco valga la candela se a fronte di un così esiguo miglioramento in termini di differenziazione ci sono costi quasi doppi rispetto alla raccolta coi cassonetti differenziati". Molti analisti poi fanno notare come nella percentuale di raccolta differenziata occorra vedere cosa viene effettivamente riciclato diversamente a che serve differenziare?. Inoltre per Rossi "il porta a porta ha portato enormi disagi alla popolazione specie quella anziana, favorito l'abbandono in strada dei rifiuti, l'aumento dell'inquinamento acustico ed atmosferico."
In soldoni si potrebbero risparmiare cifre consistenti se si tornasse alla raccolta tradizionale per i rifiuti generici lasciando il porta a porta solo per l'umido con tre prelievi settimanali. "Con questo sistema - conclude Rossi - si potrebbe raggiungere la percentuale di legge della raccolta differenziata consentendo di ridurre considerevolmente la tassa sui rifiuti a carico dei cittadini."