Viadana. Scuola dell’Infanzia: nuova sezione per la Lista d’attesa

Il 13 Giugno u.s. si è tenuto presso la Scuola Primaria di Via Vanoni un incontro con i genitori dei bambini in lista d’attesa per la Scuola dell’Infanzia al fine di comunicare la soluzione individuata:
Assegnazione di una sezione aggiuntiva nel plesso Bedoli dove è stato individuato dall’Ufficio Tecnico del Comune uno spazio utilizzabile quale nuova sezione. Utilizzo di massima disponibilità delle referenti  delle insegnanti Mariella Re e Giovanna Boldrini dei plessi di Bedoli e Carrobbio a costituire sezioni di 28 e 30 bambini.
In questo modo si possono accogliere 7 bambini a Carrobbio, 25 nella scuola di Bedoli a cui si aggiungono i 17 già disponibili precedentemente nel plesso di Cogozzo-Cicognara, per il quale è previsto il trasporto scolastico, per un totale di 49 minori.

Questo risultato è stato il frutto di un lavoro intenso, portato avanti in questi mesi, in sinergia tra l’assessore alla Pubblica Istruzione Ines Sartori, i Dirigenti Scolastici e alcuni insegnanti delle scuole. Innanzitutto a seguito di un incontro con il responsabile dell’Ufficio Scolastico provinciale si è accertata l’intenzione di garantire l’organico necessario all’apertura di una nuova sezione. Successivamente  sono state fatte una serie di valutazioni dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale per giungere a questa soluzione con interventi minimi sulle strutture: sistemazione di un bagno, acquisto di arredi, inserimento di una porta per la scuola Bedoli e l’apertura di due porte di sicurezza per la scuola di Carrobbio. Conseguentemente il risultato è stato ottenuto con una previsione di spesa veramente contenuta. I genitori hanno accolto favorevolmente questa soluzione. Infine L’assessore ha tenuto a precisare che questo complesso risultato non sarebbe stato raggiunto senza l’ampia collaborazione dei dirigenti scolastici Sogliani, Roncoletta e Barzoni,  che hanno accettato di  affrontare tali difficoltà prescindendo da una visione individuale e cooperando attivamente per risolvere insieme un problema che toccava tutta la comunità viadanese.