Viadana. Il sindaco incontra i sindacati

Verbale di incontro con le Organizzazioni Sindacali
Al fine di portare a conclusione la procedura di consultazione sul bilancio di previsione 2012, l’8 giugno 2012 presso la sede del Comune di Viadana, si sono incontrati l’Amministrazione Comunale rappresentata dal Sindaco  Giorgio Penazzi, dal viceSindaco  Dario Anzola,  e le Organizzazioni Sindacali confederali e dei pensionati rappresentate da Fabrizio Bruni  Cgil, Carlo Falavigna Spi-Cgil, Dino Perboni  Cisl, Tommaso Salvato  Fnp-Cisl e Giovanni Berra Uilp-Uil, con una delegazione di pensionati locali rappresentati da Diacci Venturini.
In premessa si è discusso delle problematiche di carattere generale rimarcando l’attuale  pesante difficoltà  che vivono gli Enti locali.  Il Comune di Viadana vuole mantenere una politica per i cittadini nonostante il taglio dei trasferimenti che per l’Amministrazione comportano nell’anno in corso  circa 1.200.000€ di tagli  e mancate entrate.
Per l’ennesima volta i tagli non tengono conto del momento di congiuntura economica negativa  che vede l’aumento della difficoltà per le  realtà produttive, della disoccupazione e delle famiglie indigenti.
L’incertezza del momento riguarda le entrate e di conseguenza la difficoltà delle scelte  da fare  e qualsiasi scelta può avere un duplice effetto con ricadute in negativo  sulla rete di protezione sociale  e sul benessere  dei cittadini. È difficile fare un bilancio senza sapere l’entità precisa delle entrate.
Per quanto riguarda la crisi economica ed occupazionale i disoccupati residenti nel territorio del  Comune al 31 dicembre 2011 erano 607 di cui 303 donne e 304 uomini. Nei primi cinque mesi del 2012 l’aumento generalizzato dei disoccupati in provincia supera il 39% rispetto allo stesso periodo del 2011, a questi vanno aggiunti i lavoratori sospesi dal lavoro perché in cassa integrazione.
I dati confermano non solo che la crisi non è superata ma che è in ulteriore fase di aggravamento. Il Comune pur nei limitati poteri a disposizione è l’istituzione più vicina ai cittadini perciò sarà chiamato  a mettere in campo tutte quelle  azioni utili per fronteggiare la crisi, scegliere con equità  politiche sociali adeguate,   in  un momento di forte difficoltà, a sostenere le famiglie.
Nel dettaglio ecco gli interventi decisi dall’Amministrazione:
In tema di lotta all’evasione fiscale non è ancora stata fatta la convenzione con l’Agenzia delle entrate, mentre comunque vengono segnalate,  all’Agenzia,  le situazioni  in cui si chiede di valutare la condizione economica e reddituale.
Il Fondo di solidarietà alle famiglie in stato di bisogno sarà dotato di 31.500€.
Per quanto riguarda le tariffe queste non vengono aumentate  ad esclusione delle tariffe cimiteriali  ferme da oltre 15 anni.
L’addizionale all’Irpef comunale  viene aumentata portandola dallo 0.5 attuale allo 0,72 per i redditi oltre i 75.000€. L’incremento per fascia di reddito sarà 0,65 fino a 15.000€, 0,66 da 15.001€ a 28.000€, 0,70 da 28.001€ a 55.000€, 0,71 da 55.001€ a 75.000€, 0,72 oltre i 75.000€. L’esenzione  prevista rimarrà a 12.000€.
Per quanto riguarda l’Imu , che è l’imposta sugli immobili che sostituisce l’Ici, la quale si caratterizza con la reintroduzione della casa principale e dalla devoluzione allo Stato  della metà dell’introito sulla   seconda casa, si porterà al 5 per mille sulla 1 casa, al 8,6 sulle seconde case, al 2 per mille sui fabbricati rurali. Per le persone anziane e disabili ricoverate in casa di riposo ove è trasferita la residenza  l’aliquota applicata sarà quella della prima casa .
L’emergenza terremoto ha toccato anche Viadana, seppur molto parzialmente, e gli interventi da fare  avranno un costo preventivabile  di circa 150.000€.

Le OO.SS. per quanto riguarda l’aumento dell’Addizionale all’Irpef comunale, ritengono  che trattandosi di una tassa sul reddito delle persone fisiche, sia basata sul principio della non equità verso le persone che in questi anni hanno visto ridursi il proprio reddito  per colpa  della crisi economica in corso. Riteniamo, per queste ragioni, auspicabile l’esenzione totale per i redditi medio bassi.
Consideriamo, inoltre, sia opportuno che sull’Imu  sulla prima casa il Comune tenga conto delle eventuali  difficoltà di  pagamento delle famiglie a basso reddito, in difficoltà con il pagamento del mutuo e con problemi occupazionali.
In questo momento di particolare difficoltà  e incertezza sarà importante rafforzare le relazioni tra le Parti,  programmando  incontri e verifiche periodiche della situazione e permetterci così, per il ruolo di rappresentanza che giochiamo, un’ informazione puntuale e costante ai cittadini che a noi si rivolgono.
Viadana    19/7 /2012 


Per il Comune                                                                                               per Cgil-Cisl e Uil