Viadana. Niente Dop per i maiali cannibali

Suini nutriti con scarti di prosciutto non possono ricevere la denominazione protetta
Entrambi i giornali parlano ampiamente di una notizia triste ancorché già nota da tempo, ovvero di quell'allevatore (scrive la gazzetta) di "San Matteo al quale poco più di un mese fa furono sequestrati 3300 prosciutti che a seguito dei controlli dei Nas e dell'asl di Viadana risultarono prodotti da maiali nutriti con scarti di lavorazione delle industrie alimentari". In particolare riferisce la gazzetta - che non esita a fare nome e cognome dell'allevatore viadanese e tira in ballo anche un noto industriale di Mantova - invece di finire per essere utilizzato nel biogas, questi scarti industriali venivano somministrati ai maiali stessi come cibo, la qual cosa non è consentita. In particolare si tratterebbe di ingenti quantità di rifiuti speciali di origine animale e vegetale quali prodotti da forno, conserve e residui di prosciutti che l'industriale mantovano vendeva all'allevatore viadanese il quale - a quanto sembra - li utilizzava per nutrire i maiali dai quali si ricavavano prosciutti presunti di qualità. Si è inoltre puntualizzato che tali prosciutti non sono nocivi alla salute ma a risentirne sarebbe solo la qualità quindi - scrive ancora la gazzetta alla fine dell'articolo - : "I prodotti posti sotto sequestro saranno probabilmente rivenduti come "prodotti agroalimentari non protetti. Prosciutto nostrano".