Genitori Bellaguarda richiedono incontro sulla scuola

A tre settimane dall' inizio dell' anno scolastico, nonostante le nostre richieste e la nostra disponibilità a collaborare e soprattutto nonostante le tante promesse, nessun esponente dell' amministrazione comunale si è fatto avanti per incontrare ufficialmente genitori ed insegnanti e soprattutto per dare le risposte che attendiamo ormai da inizio luglio: “perchè Carrobbio, Bedoli e Cicognara hanno la cucina interna mentre a Bellaguarda la si vuole chiudere?”, “A quanto ammonta il risparmio per le casse comunali in seguito alla chiusura della cucina di Bellaguarda?”, “se risparmio c'è vale quanto perdiamo in termini didattico-educativi e soprattutto di qualità?”
Siamo persone adulte, ci rendiamo conto della crisi che ci circonda e della necessità del Comune di risparmiare, perché tutti viviamo quotidianamente questa situazione all' interno delle nostre case, ma ogni buon padre di famiglia prima di risparmiare sul cibo dei propri figli, rinuncia alla “fontana” in giardino o alla nuova “cassetta della posta” che non verrà mai utilizzata.
Quindi torniamo a chiedere, in maniera pacifica e con spirito di collaborazione, all'amministrazione Comunale di organizzare il tanto richiesto incontro per dare ai genitori, agli insegnanti ed alle oltre persone che hanno già firmato la petizione contro la chiusura della cucina della scuola dell' infanzia di Bellaguarda risposte chiare, precise e motivate, risposte a cui abbiamo SACROSANTO diritto.
Comitato dei Genitori
della Scuola dell' Infanzia di Bellaguarda