In bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po

Progetto VenTo Pavesi (PD): “Infrastruttura dalle grandi potenzialità in linea con le finalità di Expo. La Regione deve partecipare alla sua realizzazione”“VenTo: In bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po passando per Expo 2015”. Questo è il nome del progetto curato dal Politecnico di Milano: si tratta della più lunga ciclovia del sud Europa, lunga 679km, che se realizzata collegherebbe città artistiche quali Venezia, Ferrara, Mantova, Sabbioneta, Cremona, Pavia, Valenza, Casale Monferrato e Torino. Nonostante le grandi potenzialità dell’infrastruttura, la Regione Lombardia non ha inserito questo innovativo progetto nel “Documento strategico annuale 2013”
al paragrafo relativo alla mobilità dolce, vie d’acqua e mobilità ciclistica. Per capire meglio le intenzioni della Giunta, il consigliere regionale del PD Giovanni Pavesi ha depositato un’interrogazione all’indirizzo dell’assessore alla Mobilità e Infrastrutture Raffaele Cattaneo che sarà discussa durante la prima seduta di Consiglio dopo la pausa estiva, il 6 settembre prossimo. “Si tratta della più grande pista ciclabile in Italia – spiega Pavesi- spina dorsale e centrale del collegamento europeo Eurovelo 8 dalla Spagna all’Ucraina. Un bel cambio di passo che smarcherebbe il tema della ciclabilità da locale a globale oltre a fare da volano sia per l’economia che per il turismo lombardo. Se realizzato, l’infrastruttura valorizzerebbe l’immagine della Regione e sarebbe coerente con lo spirito di sostenibilità che Expo2015 dovrebbe mostrare”In parte la pista ciclabile già esiste, in parte deve essere realizzata e in parte sono necessari lavori di messa in sicurezza e le condizioni per realizzarla richiedono un investimento molto contenuto. Su queste premesse Pavesi interroga l’assessore Cattaneo per capire “quali siano le iniziative che la Regione intende mettere in campo per sostenere questo progetto. “Sarebbe opportuno che la Regione promuova un tavolo interregionale che coinvolga tutti i portatori di interesse – conclude - così da realizzare l’infrastruttura per l’inaugurazione di EXPO 2015”.
Milano, 3 agosto 2012