Bozzolo. La tragi-commedia della Biennale

Una delle opere premiate
...Quando i piccoli centri vogliono imitare - senza riuscirci - le grandi città
Entrambi i giornali continuano - nelle pagine del viadanese - a dedicare centimetri quadrati a un un pleonasmo che si riduce a questo: Non si trovano i soldi per pagare gli artisti vincitori della "biennale d'arte 2011". Si sta elucubrando ora sul fatto che il sindaco sapesse o meno del buco nel budget verificatosi allorché - si dice - sarebbe venuto meno uno dei maggiori sponsor privati. E' vero che ogni promessa è debito ma l'errore sesquipedale semmai è stato mettere in palio somme vicine ai 10mila euro di premi in soldi veri non destinati alla scuola ma alla cultura chic, quella dei salottini con la erre moscia, un lusso che un paesotto come Bozzolo non si poteva permettere, prova ne è che adesso non hanno i soldi per pagare gli artisti, i quali - dal cantuccio loro -  pretendono l'alto conquibus come se avessero esposto nella grande mela invece che nella bassa. Una faccenda che i giornali fanno bene a scolpire "a grottesco" ma ormai è una barzelletta di cui si sa già il finale, comunque vada fa pena.

Nota: Nell'articolo non si intende irridere o ironizzare sui cittadini di Bozzolo ma su chi prende certe decisioni sul loro capo, nemmeno la cosa riguarda solo Bozzolo, anche a Viadana ad esempio col festival Lodoviciano si è voluta fare una cosa che solo una grande città si poteva permettere non una cittadina della bassa come Viadana, tant'è che il budget viene dimezzato ogni anno.