San Matteo. Niente acqua. Morìa di pesci

Esemplari di Luccio-Perca morti a San Matteo
Non è inquinamento. Emersa anche la carcassa di un siluro gigante
Dalla secca che ha provocato morie di pesce nei corsi d'acqua Sorgive e Fossola è emerso il corpo di un mostro del peso approssimativo di 100 kili e molti altri pesci autoctoni. Era un fatto sotto gli occhi di tutti da molti giorni che mancasse l'acqua nei fossi e si fosse abbassata notevolmente anche in certi canali più grandi. Immancabile -  si è verificata la morìa che é stata segnalata dai residenti di San Matteo e ieri l'assessore all'ambiente Saccani - per sgomberare il sospetto di qualche scarico inquinato ha mandato la polizia locale affinché verbalizzasse che la morìa fosse dovuta appunto ad abbassamento delle acque. Questo provocherà l'atto dovuto della segnalazione all'organo cui compete la gestione dei livelli idrici ovvero il Consorzio di Bonifica Navarolo che dal canto suo argomenta che tenere alti livelli costa denaro per pompare l'acqua e che in taluni casi occorre mettere a secco i canali per lavori necessari di manutenzione delle rive. Non si sa fino a che punto sia vera la tesi che gli anziani sostengono - e che sarebbe bello appurare - che la necessità di pompare acqua così in alto si renda necessaria per la mancanza di pulizia dei corsi d'acqua colmi di melma. Comunque sia è angosciante assistere all'agonia dei poveri pesci boccheggianti radunatisi nelle poche pozze rimaste e destinati tra poche ore a morire soffocati.