Viadana, biblioteca in Consiglio Comunale

Ora di tirare le somme per il comitato civico "Giù le mani dalla Biblio". Dopo il "Giù le mani dalla Biblio day" di domenica 2 settembre, che ha riscontrato un notevole successo nonostante le condizioni atmosferiche incerte fino all'ultimo, le 422 firme raccolte sono state consegnate in Municipio al Presidente del Consiglio Comunale Gabriele Oselini (e per conoscenza al Sindaco del Comune di Viadana Giorgio Penazzi) perché la petizione popolare a esse associata venga discussa e messa a votazione durante il prossimo consiglio comunale di venerdì 14 settembre.
Nell'occasione il comitato si riunirà a partecipazione al Consiglio stesso, munito di un solo segno identificativo di presenza come manifestazione di una civile protesta nei confronti di quanto attuato.
La cittadinanza solidale con questa iniziativa è chiamata a partecipare.
Segue il testo della petizione popolare, protocollata al n. 24319.
 Con la presente il Comitato Civico “Giù le mani dalla Biblio”, in virtù delle firme raccolte in numero di 422 qui allegate, chiede che venga inserita all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale la petizione popolare di seguito descritta e ivi messa a votazione.
Il verbale di deliberazione della giunta comunale n. 128 del 25 giugno 2012 sancisce la riduzione del personale impiegato presso la Biblioteca Comunale “A. Parazzi” di Viadana tramite il trasferimento dal 01/09/2012 di una bibliotecaria, professionale e formata, ad altre strutture; nel contempo un’altra persona, impiegata presso la Biblioteca fino alla stessa data, è stata cambiata di mansione e trasferita anch’essa presso altre strutture.
In questo modo, nell’anno del 150° anniversario dall’apertura della Biblioteca al pubblico, si è venuta a creare una forte discrepanza tra il servizio richiesto, a malapena gestito sinora da un personale di tre dipendenti a tempo pieno su una struttura complessiva di 1700 mq, e la richiesta di una popolazione che – dati alla mano – afferisce alla Biblioteca come a un centro culturale non solo di presa in prestito e lettura in loco di libri ma anche di utilizzo servizi, di apprendimento della lingua, di utilizzo delle sale studio e delle connessioni Internet, di apprendimento all’uso delle nuove tecnologie tramite prestito ed educazione all’uso degli ebook e, per quanto concerne l’utenza più giovane, di accesso a un’educazione e un accesso alla narrazione – propedeutici alla formazione scolastica e personale e garanti di un’educazione civica mirata alla convivenza civile – gestiti direttamente dalla bibliotecaria ora trasferita.
Le ricadute sul Sistema Bibliotecario nella sua interezza – sistema di cui Viadana è stata finora capofila ma che a causa di questa mancanza verrà a rischiare la perdita dell’incarico – e sull’utenza della Biblioteca stessa sono evidenti. Né si può pensare che un sistema di volontari o di aderenti al servizio civile, gli uni senza una formazione specifica frutto di anni di studio e di esperienza, gli altri destinati a essere sostituiti nell’arco dell’anno, potranno colmare quest’inefficienza strutturale.
Siamo pertanto a chiedere, come utenti e cittadini, che il Consiglio Comunale metta a votazione il ritorno della bibliotecaria trasferita, trasmettendo così un messaggio chiaro di comprensione di un disagio certo involontariamente provocato agli utenti della Biblioteca, agli studenti, agli insegnanti e alla cittadinanza tutta.
Il Comitato Civico “Giù le mani dalla Biblio”