Viadana. Osservazioni al piano del territorio

Viadana, 17-09-2012 Al Sig. SINDACO del Comune di Viadana, Al Presidente del Consiglio
del Comune di Viadana
OSSERVAZIONI ALLA REVISIONE DEL PIANO GENERALE DEL TERRITORIO  
PREMESSA
Con la revisione, così come prevista dalla L.R.12/2005, del PGT l’Ente Comunale ha la possibilità di adottare, correggere, modificare ed integrare scelte fatte in passato in campo urbanistico alla luce delle nuove istanze dei cittadini e delle nuove prospettive a seguito anche dei mutamenti economici, strutturali e sociali del proprio territorio.

L’attuale e profonda crisi edilizia che colpisce anche il nostro Comune, legata a filo doppio con al crisi economica del Paese, la crisi finanziaria delle imprese e le difficoltà economiche delle famiglie, suggeriscono un ripensamento sullo sviluppo urbanistico del territorio rispetto alle aspettative del passato.

Le speculazioni edilizie fatte da operatori e proprietari di terreni , il continuo consumo di terreno agricolo e la distruzione del paesaggio a scapito, inoltre, dei centri storici della città e dei paesi, sempre più svuotati di residenti, di tradizioni e di cultura locale, già da alcuni anni hanno indotto Amministrazioni più lungimiranti e più sensibili a rivedere i loro piani edificatori ottenendo ottimi risultati sul lato di una maggiore qualità della vita dei cittadini e nessun contraccolpo nel campo edilizio tradizionale agevolando il recupero dei loro centri storici,  incentivando i piani di recupero, promuovendo  un’edilizia certificata e di qualità, aiutando la bioedilizia e potenziando l’edilizia popolare.

L’Amministrazione Comunale di Viadana, con la recente approvazione del nuovo PGT, ha fatto un primo passo in questa direzione considerando il “peso ereditario” del vecchio Piano regolatore in vigore da circa 30 anni e non potendo, responsabilmente, imporre un drastico cambio d’indirizzo e di regole per non avere ripercussioni negativi sul mercato locale.

Oggi, però, è necessario un nuovo passo avanti per riprogettare la città attraverso un salto di qualità che molti comuni limitrofi hanno già fatto, con l’obiettivo di una città che si riappropri del suo centro e quello delle sue frazioni come punto abitativo ed aggregante, rivalorizzato e riqualificato a discapito della cementificazione periferica, conservando il terreno di pregio agricolo e salvaguardando nel contempo il paesaggio.

Ora, anche perché spinti dalla grave situazione economia con un mercato edilizio fermo da almeno 2 anni, è il momento di fare questo passo in avanti verso un progetto “Crescita zero”, già realtà in molti amministrazioni avanzate, che consiste nel sospendere la cementificazione su nuove aree agricole, di recuperare terreno agricolo dalle aree edificabili inutilizzate e a chiaro intento speculativo:

Contemporaneamente occorre realizzare un programma di riqualificazione dei centri abitati agevolando il recupero di vecchi edifici, di fabbricati inutilizzati, di aree dismesse e di vecchi caseggiati, puntando al reinsediamento residenziale dei cittadini con offerte abitative adatte alle famiglie e di qualità e bloccando la realizzazione di minialloggi e piccoli appartamenti ad uso più transitorio e non residenziale a vantaggio anche degli esercizi commerciali e del recupero aggregativo dei luoghi di incontro e delle piazze.

Con la revisione del PGT si deve partire da un concetto di fondo: il suolo è  una risorsa finita e quindi non si può pensare di continuare ad utilizzarlo per soddisfare bisogni momentanei senza prospettive o per agevolare investitori con intenti puramente speculativi.

E’ necessario guardare avanti e, come primo passo, ci aspettiamo una netta definizione dei confini della città e dei centri urbani delle frazioni oltre il quale non si deve andare e non si dovrà concedere ulteriori ampliamenti edificativi, definendo anche a Viadana, come in molti altri Comuni lombardi, che la priorità d’ora in avanti deve essere il “recupero” attraverso la razionalizzazione dell’esistente, il miglioramento della viabilità urbana oltre la conservazione e il potenziamento del verde pubblico e privato.



Con queste finalità è per noi necessario dotarsi di un censimento di tutti gli immobili invenduti ed inutilizzati presenti sul territorio comunale al fine di comprendere il potenziale abitativo del nostro Comune al netto delle aree edificabili e predisporre un serio progetto di recupero immobiliare e residenziale dei nostri centri urbani invertendo l’emorragia di residenti verso la periferia e, nel contempo, riqualificare quartieri, vie cittadine e intere aree urbane attraverso vincoli e prescrizioni urbanistiche, anche con lo strumento dei Piani di Recupero d’interesse Pubblico, per ridare un volto e un’identità alla nostra città e alle nostre maggiori frazioni.

Ogni azione che oggi compieremo non può e non deve prescindere da un concetto semplicissimo ovvero che la città che vogliamo costruire è quella che lasceremo in eredità ai nostri figli e nipoti e dovrà essere migliore e più vivibile.


OSSERVAZIONE N. 1
Ritorno allo stato pre-PGT delle aree attualmente a destinazione commerciale /produttiva inutilizzate poste su Via Pisacane al di fuori della Z.I. Gerbolina  (lato Cantina Sociale per intendere) consentendo, in questo modo, di favorire l’insediamento di nuove attività all’interno del comparto appositamente attrezzato e riconosciuto come comparto di rilevanza sovra comunale dalla Provincia di Mantova


OSSERVAZIONE N. 2
Revisione del “Comparto Perequativo San Pietro” con l’esclusione dal comparto del lotto C e del lotto D così da ridurre gli impegni del Consorzio e agevolare la partenza nel progetto di recupero di un’importate area a ridosso del centro, mantenendo ferme le prescrizioni già previste nel piano.
Nel lotto C è presente un’area del Comune inserita nel piano delle alienazioni e lo svincolo dal comparto comporterebbe anche un vantaggio per il Comune stesso che potrà vendere l’area libera da vincoli ottenendo anche un maggior introito economico rispetto all’attuale base d’asta.
Il lotto D è un area marginale a ridosso di 3 strade comunali che il Consorzio dovrebbe acquisire per cederla al Comune ma che non ha alcuna utilità pubblica rendendo inutile il carico del costo al Consorzio

OSSERVAZIONE N. 3
Divisione in 2 lotti separati del “Comparto perequato di Cogozzo” così da facilitare la partenza dei soggetti proprietari, mantenendo ferme le prescrizioni già previste nel piano.

OSSERVAZIONE N. 4
Dimezzamento del “Comparto perequato di Casaletto”  mantenendo in essere la parte dietro le scuole comunali così da poter recuperare un’area e una nuova viabilità valorizzando la struttura scolastica: la restante area è da ritornare allo stato pre-PGT . Non si vedono nel medio termine esigenze di sviluppo abitativa nella frazione atte a soddisfare la capacità d’insediamento dell’attuale comparto.

OSSERVAZIONE N. 5
Ritorno allo stato pre-PGT di tutte le aree attualmente edificabili a destinazione residenziale poste ai margini esterni degli insediamenti abitativi del centro storico e delle frazioni, così da favorire prioritariamente il recupero delle aree inserite nel contesto urbano così da favorirne la riqualificazione: conseguentemente a ciò definire un “perimetro urbano” oltre il quale non concedere nuovi insediamenti.


OSSERVAZIONE N. 6
Trasformazione a residenziale di tutte le aree già compromesse con presenza di abitazioni e piccoli opifici o magazzini dentro il capoluogo di Cogozzo e attualmente a destinazione produttiva, al fine di bloccare ogni futura richiesta di ampliamento produttivo agevolandone lo spostamento nelle zone industriali esistenti e attrezzate (Fenilrosso, Gerbolina e Cicognara): ciò consentirà di programmare un graduale recupero residenziale della frazione troppo compromessa da un’inadeguata viabilità urbana per il traffico veicolare di furgoni e auto attualmente esistente. Chiaramente le attività esistenti potranno operare ma non potranno ampliarsi ottenendo, in cambio, una rivalutazione della propria area.


OSSERVAZIONE N. 7
Inserire agevolazioni sugli oneri di urbanizzazione e sui costi di costruzione, sino al loro azzeramento, per sostenere il recupero ai fini “residenziali di qualità” di aree e fabbricati posti all’interno dei centri abitati e dei centri storici.

OSSERVAZIONE N. 8
Inserire la prescrizione per le prossime costruzioni e ristrutturazioni a destinazione residenziale, a far data dalle concessioni edilizie rilasciate dal 01/01/2014, della certificazione energetica minima di classe B e aggiornando le agevolazioni  per le costruzioni in classe superiore (A e A+).

OSSERVAZIONE N. 9
Inserire la prescrizione per le prossime costruzioni e ristrutturazioni a qualsiasi destinazione, a far data dalle concessioni edilizie rilasciate dal 01/01/2013, dell’obbligo del rispetto di adeguamento alle più recenti normative antisismiche con rilascio di certificazione che dovrà seguire la proprietà degli immobili.

OSSERVAZIONE N. 10
Revisione del “Comparto Perequativo San Pietro” con l’inserimento, come viabilità primaria d’accesso da Via Kennedy, di Via Mercanti al posto di quella già prevista all’interno del comparto e difficilmente realizzabile in tempi brevi. Tale soluzione migliorerebbe anche la viabilità d’accesso/uscita del quartiere “Villa del Veneziano”. All’intersecazione di Via Mercanti con Via Kennedy dovrà essere realizzata una rotatoria spostando quella prevista dall’attuale progetto di viabilità interna al comparto.

OSSERVAZIONE N. 11
Trasformazione in area “standard per servizi” di parte dell’area posta sul retro delle attuali scuole elementari di Via Vanoni, quale indirizzo per un futuro ampliamento del polo scolastico con spostamento delle scuole medie e realizzazione di vero  “campus” attrezzato con nuovo parcheggio prevedendo  l’ampliamento di Via Cagnola.

OSSERVAZIONE N. 12
Controllo delle attuali distanze di rispetto dei cimiteri e adeguamento alle prescrizioni di distanza minime come previste dall’ASL e dall’ARPA in sede di approvazione del nuovo Piano Cimiteriale

OSSERVAZIONE N. 13
Mantenere inalterata l’attuale destinazione delle aree poste dietro l’attuale insediamento urbano di Cicognara, Cogozzo, Viadana, Buzzoletto e Banzuolo verso l’argine maestro del Po senza approvare nuove aree insediative, sia residenziale che produttivo/artigianale.

OSSERVAZIONE N. 14
Ritorno allo stato pre-PGT delle aree attualmente edificabili a destinazione produttiva  poste a Cavallara – zona Bugno – e attualmente inutilizzate ritenendo che il comparto di Cizzolo possa agevolmente assorbire eventuali nuove richieste locali.

OSSERVAZIONE N. 15
Accettazione di tutte le eventuali richieste di cambio destinazione da residenziale e/o produttivo ad uso da agricolo

OSSERVAZIONE N. 16
Studio ed approvazione di un PIANO DI RECUPERO D’INTERESSE PUBBLICO per recuperare aree nel centro storico di Viadana (Fabbricati in Via Rocca e Palazzo Ex Bosoni)  al fine di ampliare e migliorare l’offerta commerciale del centro storico in un’ottica di rilancio. 

A disposizione per eventuali chiarimenti.                    LISTA CIVICA PORTANUOVA - VIADANA
                           
Rocchi Stefano    - portavoce della Lista Civica             ……………………………………………
Gialdi Simonetta    - capogruppo Consiliare        ……………………………………………

LISTA CIVICA “PORTANUOVA”
Viadana - Mn