Viadana. Risposta dell'ass. sulla Neuropsichiatria infantile

Rispondo volentieri alla lettera della Sig. Lara Bellini che, nella vicenda della Neuropsichiatria infantile si rivolge direttamente al Sindaco ed all’Assessore.

Nella vicenda della Neuro Psichiatria Infantile stiamo scontando il peso di ritardi che non riguardano direttamente la nostra amministrazione. Mi riferisco agli accordi  tra Aziende Ospedaliere (Carlo Poma e Istituti Ospitalieri di Cremona) che per diversi motivi non sono ancora operativi. Ma non voglio certo trincerarmi dietro eventuali responsabilità altrui. E, come già in passato, voglio esprimere con chiarezza il mio pensiero e definire in modo trasparente le mie azioni al riguardo.

 Per quanto riguarda la diretta competenza e responsabilità da parte dell’amministrazione comunale il problema è il reperimento di una idonea sede dove collocare la neuropsichiatria. Di seguito espongo quelle che a mio parere possono essere possibili soluzioni già esplicitate nelle opportune sedi:
1) Collocazione nel secondo piano della lungodegenza in quanto come appreso anche da diverse fonti appare sempre più difficile e complicato ottenere gli 8 posti letto per sub acuti
2) collocazione presso l’attuale sede del Giudice di Pace che per disposizione di legge sarà soppresso
3) in ultima istanza, aggiungo, che, alla luce della presente situazione, qualora soluzioni meno onerose per la pubblica amministrazione non siano percorribili in tempi accettabili, può essere presa in considerazione l’ipotesi di reperire sul mercato immobiliare un’idonea struttura


Ovviamente quanto sopra espresso in termini sintetici ed indicativi. La questione della sede della neuropsichiatria non è più rinviabile e andrà discussa al più presto con le parti interessate per trovare una soluzione condivisa.
Spetterà poi al nostro Sindaco la parola finale in quanto ogni decisione si dovrà armonizzare con le altre gravose esigenze dettate da questo periodo di crisi.
Come per la neuropsichiatria un’altra seria problematica riguarda il CPS (Centro psicosociale). E’ nota a tutti la fase di importanti cambiamenti che sta attraversando il Dipartimento di Salute Mentale di Mantova. Non sono mancate recentemente acute polemiche che hanno riguardato la Direzione del Dipartimento. Già all’inizio di luglio ho incontrato con il Sindaco la Direzione Generale del Poma e l’allora Direttore del DSM, dott. Pinotti. In quell’occasione ci è stata esposta una pianificazione che prevedeva di trasformare il CPS di Viadana in un Centro Diurno. Cosa che, a detta dei tecnici, avrebbe comportato un miglioramento della qualità dei servizi offerti. Purtroppo, dopo pochi giorni, il dott. Pinotti si è dimesso e in questi giorni ho contattato l’attuale Direttore dott. Magnani, . Il dott. Magnani mi ha subito posto il problema della sede del CPS. E’, per tanto, del tutto intuitivo che le soluzioni sopra proposte per la neuropsichiatria possono essere prese in considerazione, alternativamente, anche per il CPS, tenendo conto dei requisiti strutturali.
In conclusione le due questioni, a mio avviso, devono essere affrontate congiuntamente ed in tempi rapidi. Vedo, per tanto, di capitale importanza un incontro con le persone interessate, alle quali ribadisco il mio fattivo impegno, la disponibilità ed il sostegno.
Ines Sartori
Assessore Servizi Sociali