Viadana. festa del Kebir (del sacrificio)

FESTA DEL KABIR - VIADANA
Si è tenuta nella mattinata di Venerdì 26 ottobre presso il salone della Meridiana di Viadana la consueta  “Festa Grande o del Sacrificio” (Id al-Kabir) organizzata dall’Associazione Islamica Assalam ed alla quale hanno partecipato diversi fedeli della religione islamica. Presenti anche donne con i propri bambini. La festa del sacrificio ricorda il sacrifico sostitutivo effettuato con un montone da Abramo, obbediente al disposto divino di sacrificare il figlio Ismaele prima di venire fermato dall’Angelo. E’ in definitiva la festa della fede islamica e della totale sottomissione a Dio (Allah). Proprio dalla rievocazione di questa tradizione religiosa è scaturito l’intervento dell’Imam Sidiki Ouattara prima in lingua araba e poi in italiano. Sidiki si è soffermato in particolare sull’importanza

dell’educazione dell’uomo rivolta alla risoluzione dei problemi in maniera pacifica, evidenziando a tal riguardo l’importanza della fede e della spiritualità nella vita materiale di ogni giorno.  In precedenza prima del sermone i fedeli musulmani hanno iniziato la festa con una breve preghiera.
Prima dell’inizio della Festa il Vice Segretario dell’Associazione Assalam Attarki Amin ha ringraziato tutti i presenti e l’Associazione Meridiana per la disponibilità dei locali  dando il benvenuto poi all’Assessore ai Servizi Sociali Ines Sartori e al Consigliere Delegato Politiche Immigrazione Paolo Zanazzi del Comune di Viadana. 
L’Assessore Sartori ha ringraziato per l’invito alla festa esprimendo il proprio compiacimento per la presenza di donne e bambini e ribadendo che indipendentemente dal credo religioso di ognuno quello che deve prevalere in ogni uomo è la continua ricerca di un mondo pacificato.
Il Consigliere Zanazzi si è invece soffermato brevemente sull’importanza di continuare e sostenere percorsi di integrazione nella nostra comunità nel rispetto naturalmente delle rispettive fedi e culture. Processi di integrazione e di conoscenza reciproca al fine di impedire fenomeni di intolleranza e preclusione oggi più che mai favoriti dalla drammatica situazione economica, sociale ed occupazionale dell’Italia.
Al termine della Festa a tutti i fedeli musulmani sono stati offerti dolci, bevande e piatti tipici.