Viadana. Mozioni in consiglio

Portanuova interroga su Carta di Pisa, censimento e fondi ai bisognosi
INTERPELLANZA SULL’ADESIONE ALLA CARTA DI PISA E AVVISO PUBBLICO
Premesso
che con verbale n. 46 del 15/05/2012 il Consiglio Comunale ha impegnato il Sindaco affinché ;
Ricordando


che il suddetto verbale è conseguente ad una nostra mozione presentata per sollecitare l’impegno già assunto da codesto Consiglio Comunale con verbale n. 28 del 12/03/2012 rimasto inattuato;
Constato
che alla data del 24/06/2012, secondo quanto dichiarato alla stampa locale dal Presidente del Consiglio Dott. Oselini, avrebbero aderito i seguenti consiglieri e assessori: Paolo Zanazzi (PD), Elda Manfredi (PD), Bruno Bartolucci (PD), Gialdi Simonetta (Portanuova), Giovanni Cavatorta (Lega), Adriano Saccani (PD), Ines Sartori (PD), Nicola Federici (PD) e Silvio Perteghella (PD);
Verificato
che sul sito del Comune non c’è traccia di chi ha aderito e nemmeno della delibera di adesione all’associazione “Avviso Pubblico”
si chiede al Sig. SINDACO
a) di aggiornare l’elenco di coloro che hanno aderito al codice etico alla data odierna;
b) di chiarire se è stata ottemperata l’adesione all’associazione “Avviso Pubblico” e, se si, quando e, se no, perché visto il doppio vincolo consiliare;
c) se intende pubblicare l’elenco delle persone che hanno aderito al codice etico, oltre la stesura dello stesso codice per una migliore informazione ai cittadini, sul sito internet del Comune di Viadana tenendolo aggiornato.
Per la Lista Civica Portanuova
Simonetta Gialdi
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Viadana, 22-10-2012

Al Presidente del Consiglio
del Comune di Viadana


Presentazione Mozione Consiliare per il Censimento Immobiliare e d’Indirizzo per la prossima revisione generale del PGT

IL CONSIGLIO COMUNALE

Condividendo
Che un’attenta pianificazione territoriale deve prevedere un’oculata gestione del territorio intesa come Bene Comune da tutelare per l’interesse generale;
Che un’amministrazione lungimirante e consapevole deve poter governare il proprio Comune svincolata da interessi particolari e da ogni pressione speculativa;
Che un’accorta amministrazione deve rispondere alle esigenze dei suoi cittadini garantendo loro il benvivere e la sicurezza;
Visto
Che, sempre di più, fenomeni naturali di grandi intensità si manifestano nel territorio italiano. compreso il nostro comune, con conseguenze devastanti sia fisiche, materiali e psicologiche per i cittadini;
Che, spesso, nuove costruzioni non vengono occupate né per lavoro, né per residenze, con la conseguenza di nuovi volumi che occupano inutilmente spazi e tolgono aree verdi e agricole;
Che anche nel nostro comune molti edifici sono completamente abbandonati e fatiscenti e possono essere recuperati ai fini abitativi e residenziali;
Che da vari decenni la politica urbanistica adottata anche a livello locale dalle diverse amministrazioni ha comportato un’eccessiva “frenesia edificatoria” volta alla realizzazione dell’edificato indipendentemente dalle reali necessità e dai bisogni della comunità o dalla qualità, o dalla sicurezza idrogeologica, compromettendo il paesaggio, il ben vivere e la sicurezza stessa delle persone;
Che oggi vi è sempre maggior necessità di edilizia sociale pubblica e che molti degli edifici vuoti potrebbero essere destinati a tale scopo, grazie anche ad una politica sociale sostenuta in primis dall’Ente Regionale e dal Governo centrale con finanziamenti mirati a sostegno degli Enti Locali;

Considerato
Che edifici vuoti sono sinonimo di mancanza di corretta pianificazione;
Che edifici fatiscenti sono indice di un territorio mal gestito;
Che è necessario ridurre il consumo di territorio, riqualificare l’esistente e recuperare gli edifici vuoti;
Che è necessario mettere in sicurezza il territorio;
Che la continua cementificazione periferica porta allo spostamento abitativo dei residenti creando problemi nei centri storici per lo svuotamento delle vecchie abitazione e per il parziale reinsediamento di nuclei abitativi che ne cambiano il modo di viverlo, di frequentarlo e di mantenerlo come centro aggregativo di tutta la città;

Preso atto
Che il Comune di Viadana, con l’ultimo PGT approvato dalla precedente amministrazione, ha iniziato ad invertire la tenenza alla “troppa cementificazione” riducendo gli indici di costruzione e inserendo nuovi vincoli e precise regole per l’edilizia di qualità che devono trovare conferma nel tempo e ulteriore spinta in avanti nella prossima revisione generale del PGT verso un’edilizia più rispettose delle reali esigenze territoriali puntando:
al recupero del patrimonio immobiliare urbano per tutelare il centro storico ed i centri abitati delle frazioni;
ad una maggiore qualità abitativa incrementando gli spazi verdi, le aree parcheggio e i percorsi ciclabili urbani;
al risparmio energetico prescrivendo i nuovi immobili a classe energetica B e maggiormente incentivando quelli di classe  A e superiore;
alla limitazione delle singole licenze confermando i piani attuativi e convenzionati;
al blocco della cementificazione periferica con riduzione della capacità insediativa mediante ritorno allo stato originario delle aree edificabili inutilizzate


Constato
Che il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e per il Paesaggio ha avviato la campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio e difendiamo i Territori”, che ha l’obiettivo di ridurre il consumo di territorio attraverso un’oculata gestione dello stesso;
Che tale campagna propone, tra le altre cose, di effettuare un censimento mirato da avviarsi su tutto il territorio italiano, tramite un modello che i singoli Comuni dovrebbero compilare agevolmente estrapolandone i dati dall’ultimo censimento e che non vincola le Amministrazioni aderenti ad azioni conseguenti;

Impegna Sindaco e Giunta

1) Ad effettuare il censimento così come proposto dal Forum di cui sopra e secondo lo schema allegato, entro 45 giorni dalla approvazione di tale mozione, con successivo invio dei dati al Comitato Salviamo il Paesaggio e loro pubblicazione contribuendo alla conoscenza del territorio italiano, e rendendolo pubblico;
2) A predisporre la prossima revisione generale del PGT già avviata tenendo in ferma considerazione i seguenti obiettivi vincolanti:
- definizione dell’attuale perimetro edificato della città e dei centri abitati delle frazioni bloccando ogni nuovo insediamento edificatorio oltre tale perimetro, valutando in deroga solamente singoli casi di limitato e motivato ampliamento dell’esistente;
- riduzione delle previsioni insediative da 26.000 abitanti teorici a 22.000 mediante ritorno di alcune aree inutilizzate allo stato pre-edificatorio concesso negli anni precedenti, in ottemperanza di quanto prevede la Legge Regionale in materia, partendo dalle aree poste ai margini esterni dei centri abitati;
- nuove prescrizioni per un’edilizia maggiormente di qualità prevedendo per le future nuove abitazioni la classe energetica B;
- riassetto e riduzione dei comparti perequati per facilitare la partenza dei privati attuatori pur tutelando a pieno l’interesse collettivo in termini di qualità edificatoria e di mantenimento delle aree verde ad uso pubblico già individuate;
- tutela e rilancio del comparto produttivo Gerbolina e Fenilrosso mediante ritorno allo stato pre-edificatorio delle aree attualmente inutilizzate poste fuori dai due comparti produttivi;
- recupero degli edifici e delle aree poste dentro i centro storici ai fini abitativi di qualità per residenze familiari, predisponendo appositi incentivi e/o agevolazioni e imponendo limiti alle dimensioni minime dei nuovi alloggi per assicurare il reinsediamento stabile delle famiglie.
3) A predisporre una serie di assemblee pubbliche territoriali per presentare l’esito del censimento, per illustrare gli indirizzi di massima dell’amministrazione e per ascoltare i cittadini e tutte le forze politiche e civiche raccogliendo idee ed indirizzi su come programmare al meglio il loro territorio ai fini edificatori ;
Gialdi Simonetta - Capogruppo Lista Civica Portanuova

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25-10-2012
Al Presidente del Consiglio
del Comune di Viadana

MOZIONE CONSILIARE SULLA GESTIONE DEI FONDI ALLE FAMIGLIE E ALLE PERSONE  IN DIFFICOLTA’
Premesso che
questa Amministrazione sta affrontando una grave crisi economica che sta impoverendo molte famiglie viadanesi e residenti, sempre più bisognose di aiuti economici per sopperire alla mancanza di lavoro e far fronte alle più minime esigenze di vita quotidiana (le spese per le utenze domestiche, i canoni d’affitto, le spese scolastiche e altro ancora)
Preso atto che
dalle determine degli ultimi mesi si riscontra che il Comune, tramite l’Assessorato alle Povertà e gli uffici per l’Assistenza Sociale, abbia utilizzato non poche risorse per contributi una tantum a persone indigenti che, per la loro entità complessiva, riteniamo debbano essere regolamentate al fine di evitare il rischio, anche involontario, di elargizioni non equamente ripartite e non programmate;
Ritenendo che
a queste famiglie debba essere anche garantita la piena dignità di non elemosinare fondi ma di poter ottenere aiuti pubblici in cambio di un loro servizio per la collettività, così come sta avvenendo in altri comuni attraverso l’utilizzo dei “buoni lavoro” (voucher) per il pagamento del lavoro occasionale accessorio svolto al di fuori di un contratto di lavoro in modo saltuario;
Ritenendo pure
che una regolamentazione dell’uso dei fondi alle persone in difficoltà attraverso una loro iscrizione volontaria ad un Registro appositamente istituito a livello comunale possa far in modo che il Comune usufruisca delle varie personali disponibilità e predisposizioni professionali per indirizzarle in lavori di pubblica utilità  oltre a far emergere, qualora ci fossero, situazioni di chi, chiedendo ed ottenendo contributi a sostegno individuale o familiare, in realtà svolgono lavori “non dichiarati” percependo un reddito non denunciato e sottraendo risorse pubbliche alle famiglie in vera difficoltà economica;
Il Consiglio Comunale impegna Sindaco e Giunta
a) ad organizzare e finanziare un PROGETTO D’INCLUSIONE E SOSTEGNO DELLE FASCE DEBOLI col quale raccogliere le domande di aiuto e di contributi da parte dei cittadini che non dispongono delle risorse economiche sufficienti a soddisfare le necessità primarie attraverso:
- l’istituzione con apposito regolamento, entro il 31/03/2013, di un REGISTRO DI RESPONSABILITA’ SOCIALE presso i servizi sociali comunali, al quale volontariamente potranno essere iscritte quelle persone che ricercano un sostegno al reddito e solo un’occupazione e hanno le caratteristiche psico-fisiche e le opportunità di tempo per poter effettuare lavori occasionali, depositando un curriculum vitae e professionale al quale l’Amministrazione Comunale farà riferimento per i progetti d’inclusione e sostegno delle fasce deboli;
-la formulazione, entro il 31/12/2012, di un ELENCO DEI LAVORI OCCASIONALI DI PUBBLICA UTILITA’  che la Pubblica Amministrazione attiverà, secondo necessità e sotto il controllo dell’Ufficio tecnico comunale o altro organismo competente, attraverso la chiamata nominativa e a rotazione delle persone iscritte nell’apposito REGISTRO DI RESPONSABILITA’ SOCIALE, secondo le proprie attitudini e professionalità,  individuando le tipologie di attività previste dall’art.70 del D.Lgs 276/2003 tra cui ad esempio: igiene urbana, svuotamento cestini rifiuti urbani, caricamento rifiuti e sfalci erba, pulizia portici e aree pubbliche, pulizia giardini pubblici e aree verdi, servizi di accompagnamento pulmini scolastici, servizio accompagnamento bambini a scuola (pedibus o bici bus), manovalanza per manifestazioni fieristiche, lavori di ripristino aree degradate e muri imbrattati, manovalanza per eventi e manifestazioni, ecc.;

-l’attivazione, per l’anno 2013, per l’acquisto di BUONI LAVORO (VOUCHER) presso l’Inps (secondo quanto disposto dal D.Lgs n.276/2003, regolamentato dal D.L. n.112/2008 convertito nella Legge n.133/2008 e secondo quanto previsto dalla Legge n.191/2009 e dalla circolare INPS n.17 del 03/10/2010 e ulteriori modifiche ed integrazioni), per un importo che la Giunta riterrà congruo e che dovrà essere stanziato in apposito capitolo di bilancio, e che verranno utilizzati per retribuire le persone che effettueranno i lavori occasionali a chiamata.
-l’aggiornamento del “Regolamento Distrettuale – Prestazioni Sociali Agevolate” prevedendo che tali prestazioni potranno essere usufruiti da soggetti che non possono iscriversi al REGISTRO DI RESPONSABILITA’ SOCIALE non avendo i requisiti psico-fisici e/o le opportunità per effettuare lavori occasionali di pubblica utilità (ad esempio: persone portatori d’handicap, genitori soli con figli piccoli a carico senza possibilità di collocarli anche provvisoriamente, persone con genitori gravi da accudire, ecc.)

Gialdi Simonetta - Capogruppo
Lista Civica Portanuova
LISTA CIVICA “PORTANUOVA”
Viadana - Mn
Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio