Viadana: Pasticcio dei fondi Ue

L'ente partner contesta: "Fondi persi per pigrizia, il Comune non si è impegnato impedendo al progetto di decollare"
Sulla gazzetta un articolo in taglio basso ritorna sul "pasticcio" dei fondi Ue che hanno portato a un rimborso all'unione da parte del Comune per 10mila euro. La presidente dell'agenzia privata di formazione Euciet (partner del Comune di Viadana, capofila) non ci sta a prendersi tutta la colpa e sulle colonne del quotidiano chiama in causa l'inerzia del Comune a suo dire responsabile del "fallimento" del progetto. Si trattava di fondi Ue finalizzati all'ambizioso progetto di fronteggiare la crescente domanda di accesso alle pubbliche istituzioni da parte dei cittadini stranieri finito a pesci in faccia tra i partner e con un pugno di mosche in mano ai viadanesi. Un faraonico progetto da 172mila euro intrapreso dal comune di Viadana insieme all'agenzia di formazione Euciet che accusa il Comune di Viadana di non avere creduto al progetto e non essersi adoperato per la buona riuscita complessiva dell'ambizioso progetto che doveva fare da "pilota" per tutta la Ue in fatto di gestione pubblica dell'immigrazione. Ma il tutto è evaporato in risultati così miseri da indurre la Commissione a valutare negativamente le scarse performance del Comune di Viadana e del suo partner. La montagna che partorisce un topolino, come l'episodio riguardante i quaranta operatori previsti di cui sono stati effettivamente inseriti solo 6 e alla conferenza finale hanno partecipato solo 7 persone di cui 3 erano relatori.