Viadana. Pdl: Dubbi sulla riorganizzazione delle scuole

I DUBBI DELLA RIORGANIZZAZIONE SCOLASTICA PROMOSSA DAL COMUNE
Sul tema della riorganizzazione dell’assetto scolastico il Comune ha proposto di formare un terzo comprensivo scolastico. In merito alla proposta i consigli degli istituti hanno espresso una valutazione a quanto avanzato. L’Istituto comprensivo PARAZZI ha respinto la proposta avanzando una serie di quesiti e di richieste. Per una corretta informazione desidero riportare un estratto delle perplessità avanzate riportando in elenco le testuali parole verbalizzate.
Si elencano in sintesi problematiche e domande cui le due righe laconiche nelle quali è sintetizzabile il progetto dell’ente locale non danno risposta, lasciandole sul tappeto:
Una sola sezione di scuola media non può garantire il diritto di scelta di tempo scuola da parte delle famiglie: ne va della sua sopravvivenza;
Come si formerà la futura classe prima, con quali criteri?E ancora, la formazione di questa classe di partenza avverrà per elezione o in qualche altro modo?
Un segmento di scuola sopravvive solo a certe condizioni che non sono solo il confronto con altre realtà scolastiche vicine ma dipende dalla sua consistenza;
Con chi si confronteranno gli sparuti docenti di una secondaria costituita con una sola classe/sezione all’interno dei dipartimenti disciplinari?
Come otterrà gli insegnanti una scuola che, per cominciare non avrà cattedre ma solo spezzoni?
Potrà programmare autonomamente le sue attività o dovrà attendere che i suoi insegnanti siano liberi da altri impegni con altre scuole?
Chi ha pensato a questa soluzione conosce, almeno da lontano, il meccanismo di attribuzione delle cattedre e di individuazione dei docenti quando gli spezzoni orari vengono riconsegnati dall’ufficio territoriale ai dirigenti scolastici?
E’ noto a tutti che l’iscrizione ed il passaggio ai vari segmenti all’interno del comprensivo è automatica e che, a meno di dar per scontato che la secondaria della “Parazzi” sia destinata a chiudere, quali garanzie si avranno che il numero degli alunni che opteranno per l’iscrizione al nostro istituto ci consentirà di mantenere l’organizzazione di almeno sei corsi?
Non sarebbe ora di rendere equilibrati i numeri degli alunni che partono in prima elementare con quelli che entrano alla scuola media (cosa fattibile solo con l’unione del plesso di via Vanoni con quello di scuola secondaria) ad evitare quelle asimmetrie che invece si creeranno certamente con la verticalizzazione della DD?
Cosa succederà quando, e potrebbe capitare, i numeri dei rispettivi comprensivi viadanesi imporranno di andar a cercare soluzioni “abitative” alternative: potranno mai dividersi due diversi dirigenti il medesimo edificio?
Cosa ne sarà della socializzazione degli alunni che si vedranno negato il confronto con i loro coetanei?
Sarà auspicabile una possibile coabitazione tra bimbi di classe prima elementare e allievi quattordici o quindicenni?

Il testo sopra indicato in corsivo sono le richieste espresse nel verbale del consiglio d’Istituto PARAZZI del 05 Ottobre rese pubbliche dallo scrivente durante l’ultimo consiglio comunale. Credo nell’opportunità di aprire un confronto politico, fuori dagli schiarimenti partitici, partendo dalle richieste sopra elencate per le quali ovviamente meritano una giusta risposta.
 Christian MANFREDI