Casalmaggiore. Sfiorata megarissa per un rigore

In una partita tra ragazzini i genitori invadono il campo per un penalty a tempo scaduto
Una notizia che fa riflettere perché misura il grado di nervosismo e intolleranza di certi genitori che seguono i campionati minori privi della maturità necessaria per educare i figli al rispetto e alla non violenza.
E non è un caso isolato. Sono continue le notizie di fatti analoghi; l'ultimo ha avuto luogo su un campetto di calcio (Baslenga) domenica mattina in una gara della categoria Allievi tra le compagini di Parma e Casalmaggiore. A scatenare l'ira degli spettatori (quasi tutti genitori dei giocatori (età media 16 anni) un contestato rigore fischiato sul 2 a 1 al sesto minuto di recupero. I genitori del Parma sono così insorti invadendo il campo di gioco proferendo epiteti ingiuriosi ai danni dell'arbitro, dopo che - per tutta la gara - dagli spalti lanciavano improperi contro il direttore di gara. Per la cronaca il rigore è stato sbagliato facendo credere che il dio del pallone avesse ristabilito l'equità minacciata. Ma questo episodio non ha contribuito a placare gli animi nemmeno a partita terminata finché qualcuno - temendo il peggio -  non ha sentito la necessità di chiamare la forza pubblica per far tornare l'ordine. Arbitro scortato fuori e genitori sull'orlo di una mega-rissa, questo il finale. Un altro esempio dello stato febbrile in cui versa il calcio, questo ex sport diventato business, che provoca risse perfino nei campionati amatoriali.