Commessaggio: "No all'allevamento di visoni da pelliccia più grande d'Italia"

L'allevamento di visoni da pelliccia più grande d'Italia è questo il progetto contro cui hanno manifestato domenica a Commessaggio un centinaio di persone tra cui anche una attivista che si è fata dipingere il corpo (foto). Esso prevederebbe 28 capannoni dove verrebbero stipati circa 40mila visoni. Un campo di sterminio da realizzarsi nelle campagne dell'Oglio-Po affinché nessuno veda lo scempio. Questo il progetto respinto a Rivarolo del Re (grazie ad una mobilitazione sul Web) ma c'è il fondato sospetto che la persona che ne ha fatto richiesta tenterà altre strade, probabilmente in un altro dei comuni limitrofi. Così la manifestazione si è spostata a Commessaggio residenza della persona che vorrebbe darsi a tale attività. Le manifestazione di cittadini svoltasi domenica  - non da attivisti scalmanati - ma persone normalissime che hanno metabolizzato la concezione che sia un abominio indossare pellicce di animali allevati - non per proteggersi dal freddo - ma per far vedere che si è abbienti e ci si può permettere di spendere. Il visone è la pelliccia per antonomasia,  la più pregiata e la più costosa. Il mercato della pelliccia in Italia è sparito per vari motivi ma si ha ragione di ritenere che la classe media dei nuovi paesi Ue dell'Est desideri mostrare un finto status di ricchezza ostentando pellicce potendole produrre a buon mercato tramite l'allevamento intensivo. Vero è che se non le fanno qui da noi troveranno dove farle altrove ma forse una volta tanto è meglio dimostrarsi "superiori" ed incentivare le ricchezze locali ammesso che ce ne siano ancora.