Viadana. Lista Penazzi sull'Oglio-Po

Unendoci alle critiche espresse dalle organizzazioni sindacali, manifestiamo tutta la nostra disapprovazione riguardo il Piano organizzativo presentato dall’Azienda ospedaliera di Cremona per l’ospedale Oglio Po, confermando tutte le perplessità e le criticità paventate in occasione dei consigli comunali aperti di Viadana e di Casalmaggiore di circa un anno fa. La tanto pubblicizzata razionalizzazione si configura, piuttosto, in un depotenziamento della struttura e in un drastico taglio ai servizi erogati.
A differenza dell’ospedale di Guastalla, dove la Regione Emilia Romagna sta investendo rilevanti risorse che hanno portato a un netto miglioramento della quantità e della qualità delle prestazioni sanitarie, il presidio di Vicomoscano rischia di affondare lentamente. Chi  esprimeva le sue preoccupazioni per la mancata sostituzione dei primari aveva ragione: infatti il Piano organizzativo prevede la scomparsa dei primari di Pediatria e Ortopedia-Traumatologia e la comparsa di nuovi primari, ma solo a Cremona. Di assoluta gravità è la soppressione dei due centri diabetologici che seguono circa 3000 pazienti e la sua sostituzione con una struttura semplice a valenza dipartimentale. Di fronte a questi fatti, si fa davvero molta fatica a credere alle affermazioni del Direttore generale, la dottoressa Mariani, quando sostiene che non c’è alcun piano strategico per depotenziare la struttura. Ci dica chiaramente, senza inutili giri di parole e con sincerità, quale prospettive potrà avere il nostro ospedale se non si sostituiscono i primari, se si sopprime il servizio di Patologia clinica e Medicina di laboratorio analisi, se si toglie la Diabetologia.
L’ospedale Oglio Po è molto distante sia da Cremona che da Mantova e questo implica l’assoluta  necessità di forti coordinamenti gestionali locali, che  verrebbero a mancare con l’accorpamento in unità operative aziendali e con il semplice accorpamento di queste in dipartimenti. Ci chiediamo quali siano le motivazioni per cui un territorio di così elevata valenza economico-sociale come quello dell’Oglio Po, debba assistere al declino della sua sanità quando lo stesso contribuisce a livello fiscale in modo così importante nei confronti della Regione Lombardia. Senza dimenticare ciò che sta accadendo a Viadana: l’ospedale Carlo Poma di Mantova continua a tergiversare, usiamo questo eufemismo, sull’apertura nel nostro Comune della lungodegenza e sulla creazione dei promessi otto posti letto per subacuti. Reparti perfettamente a norma, realizzati pochi anni fa, tristemente vuoti e non utilizzati quando le liste d’attesa degli anziani per il ricovero in questa importante struttura continuano ad allungarsi: una presa in giro nei confronti della gente e un colossale spreco di denaro pubblico.
Abbiamo già sollecitato il Sindaco dott. Giorgio Penazzi, particolarmente sensibile a queste problematiche, affinché si faccia promotore per indire un consiglio comunale aperto e informare così i cittadini su quello che sta accadendo.
Lanciamo anche un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza, perché facciano sentire la loro voce e il loro dissenso nei confronti del Piano organizzativo dell’Oglio Po, dando vita a un indispensabile dibattito sul futuro della sanità del nostro territorio.

Salvatore Villirillo, capogruppo consigliare Lista Penazzi
Attilio Scalari, coordinatore Lista Penazzi
Viadana 19/11/2012