Viadana. "Partire col Bilancio partecipato"

Zanazzi, capogruppo Pd
Il "Bilancio parteciapato o partecipativo" è uno strumento di democrazia dal basso sperimentato in alcuni comuni virtuosi. Lo scopo è quello di far decidere direttamente ai cittadini alcuni capitoli del bilancio pubblico. A Viadana ad opera del capogruppo Pd Zanazzi si sta tentando di attuare qusta iniziativa che il capogruppo Pd porterà in consiglio alla prossima seduta.
Ritengo tale mozione - dice Zanazzi -  molto importante per  impegnare la nostra Amministrazione a perseguire politiche programmatorie con la collaborazione diretta dei cittadini. Un esperienza molto positiva che in tanti altri comuni è stata adottata e che permette di sensibilizzare e coinvolgere ulteriormente i cittadini nella vita amministrativa del proprio Comune. Dopo l'approvazione della Mozione naturalmente sarà cura dell'Amministrazione dotarsi di tutti gli strumenti tecnici ed organizzativi, compreso un apposito regolamento, affinché già dal Bilancio di Previsione per il 2013 possa essere attuata questa iniziativa di partecipazione democratica con relativi impegni economici-finanziari stanziati nel Bilancio dell'Ente.
La Mozione è riportata sotto per intero.


Gruppo Consiliare PD – Viadana (MN)
Al Presidente del
Consiglio Comunale di Viadana (MN)
MOZIONE per l’introduzione del
“BILANCIO PARTECIPATIVO”
Premesso che
• nell’attuale situazione di difficoltà della finanza pubblica locale determinata dai tagli ai trasferimenti da parte del Governo centrale diventa sempre più importante rendere partecipati e trasparenti i meccanismi di determinazione della spesa, di rendicontazione complessiva e disaggregata per settori e problematiche specifiche, delle politiche di finanza locale;
• che proprio nell’attuale limitazione della spesa disponibile si ritiene fondamentale inserire elementi partecipativi nel Bilancio del Comune di Viadana con la finalità di riavvicinare i cittadini alla partecipazione politica e rendere più trasparente il rapporto tra imposizione locale e destinazione della spesa pubblica;
Verificato che

• Esistono in Italia ed in Europa molte esperienze innovative di Bilancio Partecipativo attraverso le quali i cittadini possono decidere, attraverso una discussione libera ed aperta, la destinazione di quote predeterminate del Bilancio Comunale;
• Il Bilancio Partecipativo è un procedimento attraverso il quale la popolazione contribuisce a stabilire le modalità di assegnazione di una parte delle risorse a disposizione dell’ente;
• Si sono già diffuse e continuano a diffondersi pratiche amministrative ispirate alla democrazia partecipativa nei diversi settori dell’Amministrazione;
• Generalmente sono gli enti comunali a promuovere i bilanci partecipativi;

Tenuto conto che

• L’istituzione del Bilancio Partecipativo è anche una forma di trasparenza, partecipazione, condivisione con i cittadini delle scelte della propria Amministrazione;
• I principali obiettivi che il Bilancio Partecipativo persegue sono di fondamentale importanza come ad esempio:
- Facilitare il confronto con la cittadinanza e promuovere scelte e decisioni condivise, riducendo anche i conflitti;
- Rispondere in modo più efficace alle necessità dei cittadini, consentendo anche l’emersione di sofferenze e fabbisogni nascosti;
- Coinvolgere i cittadini nel processo della gestione pubblica attraverso forme di democrazia diretta;
- Ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini.

E che tali obiettivi sono coerenti con le linee di indirizzo adottate da questa Amministrazione (Programma di mandato definito “Piano Generale di Sviluppo” per la definizione del quale la Giunta si è assunta l’impegno di svolgere ampi percorsi di partecipazione);.

• A mero titolo esemplificativo si descrive di seguito un breve riassunto delle principali fasi
del processo, così come è stato applicato in altri Comuni:

- Condivisione del progetto del Bilancio Partecipativo: informazione/formazione per coinvolgere i cittadini;
- Emersione del bisogno: convocazione delle assemblee con i cittadini e possibilità da parte loro di rivolgere domande e segnalare progetti e proposte;
- Verifica di fattibilità: i tecnici valutano la fattibilità delle proposte ricevute indicando anche una stima dei costi e se possibile i tempi necessari per l’attuazione;
- Scelta di priorità: le informazioni derivanti dallo studio di fattibilità vengono comunicate ed i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria preferenza tra le proposte che hanno superato la verifica di fattibilità;
- Griglia delle priorità: si costruisce una griglia di priorità in base all’esito della votazione;
- Bilancio di Previsione: le proposte con il maggior numero di votazioni, entro la cifra stanziata per il Bilancio Partecipativo, vengono inserite nel Bilancio Previsionale dell’anno successivo.

Il Consiglio Comunale di Viadana

Impegna

il Sindaco e la Giunta a promuovere ed intraprendere, nei tempi utili, un’azione politico-amministrativa reale e concreta atta a deliberare l’introduzione, in forma sperimentale, dello strumento democratico del “Bilancio Partecipativo”, per l’anno a seguire.

    Viadana li, 6/11/2012

                       
        Il Capogruppo PD – Viadana
Paolo Zanazzi