Viadana. Clima politico in subbuglio

Il clima politico a Viadana è teso, questo è un fatto, i giornali ne parlano molto e riportando le dichiarazioni di molti esponenti politici. Ne escono titoli altisonanti del tipo: "Nell'Udc è guerra fratricida" (Gazzetta) e riportando le dichiarazioni del Pdl si titola: "Maggioranza allo sbando, nessuno decide" (Provincia). Facciamo un riassunto:
 "Guerra Udc, Ferreri contro tutti
(Provincia) - Il capogruppo replica alla segretaria e attacca il vicesindaco". Il Capogruppo Udc Domenico Ferreri "sconfessato" dalla segretaria Giusy Severgnini risponde con forza alle accuse ricevute: "...quella che si fa passare per segretaria è meglio che l'articolo lo pubblicasse direttamente il Vice-sindaco, visto che è lui di persona ad aver scritto tale menzogne". Ferreri rivendica insieme a Bongiovanni il ruolo all'interno del partito e dell'organizzazione delle riunioni dicendo: "La sig.ra Segretaria dovrebbe essere votata non nominata, ancora a tutt'oggi non conosco il suono della sua voce." Ferreri ribatte anche ad una accusa specifica di inerzia riguardo a progetti a lui affidatigli: "È inutile che il Vice-sindaco tiri in ballo l'incarico del turismo, io personalmente non ho mai ricevuto una chiamata o un documento di incarico per ufficio del turismo, comunque se vuole sapere ho tutti i documenti nel mio ufficio fermi da più di 6 mesi."
Pdl: "Maggiornaza allo sbando"
(Provincia) - I consiglieri del Pdl Manfredi e Formici si dicono preoccupati della situazione: "Le divergenze interne della maggioranza ormai non sono di poco conto e se prima erano limitate a semplici beghe politiche ora la conflittualità giustifica la scarsa gestione del bene comune di questa amministrazione di continuità." I due esponenti del Pdl temono ripercussioni nella macchina comunale: "La mancanza di dialogo e di scelte della maggioranza ha inciso sulla chiusura dell'arena, sull'organizzazione della biblioteca, sul "tira e molla" dell'organizzazione della mensa scolastica, sull'organizzazione degli istituti scolastici, sulla questione centro storico e relativa pavimentazione, sulle mancate valutazioni orientate al recupero dei pagamenti locativi, sulla scelta di vendere a tutti i costi immobili pubblici pur di fare cassa e accontentare le richieste di una politica individualistica dei vari assessori e non ultimo sulla gestione del sistema amministrativo abbandonato a se stesso."
 "La Lega: "Clima di tensione"
Lo stesso giornale (Provincia) riporta le preoccupazioni del consigliere Cavatorta che osserva che un clima conflittuale del genere di fatto rende ingestibile la macchina comunale dimostrandosi preoccupato per Viadana dicendo: "in un clima del genere risulta difficile per chiunque mantenere la lucidità e la serenità per governare una comunità, soprattutto in questi momenti di crisi e per una compagine così eterogenea e dilaniata da tensioni trasversali e irrisolvibili. Perché il timore principale è: per quanto si potrà
andare avanti così? Quando le divisioni sono, come si evince ormai pubblicamente, di carattere personale è estremamente arduo risolverle. Come faremo per i prossimi 4 anni di amministrazione? Se poi tutto si dovesse risolvere in un cosiddetto rimpasto di giunta, cioè con un linguaggio più spiccio in una questione di poltrone, allora povera Viadana..."