Cogozzo: "Dimezzare il traffico"

"E’ diventato impossibile aprire le finestre e le polveri sottili entrano d’appertutto. Semaforo inutile e dannoso"
Viadana  30.11.2012     Al  Sindaco del Comune di Viadana - e.p.c.    ASL  - Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Viadana - e.p.c.    ARPA – Mantova
Oggetto : Il traffico nella Via Milano di Cogozzo.
                Come a sua conoscenza il problema della enorme anomalia del traffico in questa via centrale della frazione di Cogozzo è ormai annoso e qualche anno fa per poter contribuire alla soluzione del problema fu creato un Comitato, ancor oggi esistente e del quale  il sottoscritto è ancora il rappresentante.
                 A seguito di rilevamenti effettuati dalla precedente amministrazione fu appurato con apposite apparecchiature,  l’abnorme numero di auto che percorrono giornalmente tale arteria , che fra l’altro si strozza fra la chiesa e l’ufficio postale, creando disagi e pericoli per i cittadini che percorrono tale tratto , causando inquinamento atmosferico e  acustico, 

nonché pericoli per i pedoni causa l’esiguità dei marciapiedi presenti. Le ricordo, ma lei ne è perfettamente a conoscenza che tale situazione si viene a determinare perché le macchine che vengono da Cicognara verso Viadana e viceversa trovano agevole anziché percorrere la provinciale entrare nel paese e percorrere via Milano per risparmiare tempo .
                  Furono allora  prospettate diverse soluzioni a soluzione del problema, ma quando lei ricevette l’incarico di Sindato ritenne , sentito il parere del suo ufficio tecnico, di non prenderne in considerazione nemmeno una  e fece invece  installare in brevissimi tempi  un semaforo all’incrocio di Via Milano con via Belfiore , sostenendo,  che pur non essendo lo stesso funzionale all’incrocio  ( il traffico è presente quasi per intero in Via Milano ) , poteva essere un elemento dissuasore  e come tale fu installato in prova , pur con il netto rifiuto di coloro che abitano e vivono in quella famosa strozzatura, come il sottoscritto, con la promessa fra l’altro di chiuderlo durante le ore notturne o farlo funzionare solo in determinate fasce orarie,  quelle cioè corrispondenti alle ore di punta :  mattina, mezzogiorno e sera.
                  Lei ritenne così, da buon padre di famiglia,  di aver giustamente salvaguardato sia gli interessi di dei pochi commercianti e dei molti disagiati cittadini .
                  Le fu fatto rilevare che ciò avrebbe aumentato in maniera esponenziale l’inquinamento soprattutto nella strozzatura , causa la sosta forzata degli autoveicoli sotto le case prospicienti al semaforo ; ma lei in primis e chi le fece consulenza, sosteneste che nella ipotesi di un traffico in netta diminuzione,  il problema sarebbe stato irrilevante ; così soggiacemmo a tale iniziativa, nella speranza che lei avesse ragione e che il traffico effettivamente diminuisse.
                  Credo che ormai siano trascorsi quasi due anni mentre sono certo che questo che avrebbe dovuto essere un  esperimento, non ha dato i frutti attesi; il traffico è rimasto inalterato se non addirittura aumentato , alcuni commercianti  hanno chiuso,  altri sono subentrati, ma sono sempre pochi e ciò dimostra che non è il traffico , che chiamerei di trasferimento,  che ne favorisce gli affari ; mentre lo stesso traffico continua inesorabilmente a  penalizzare  tanti cittadini ; oggi più che mai , perché gran parte delle macchine, che prima procedevano oltre , si fermano sotto le loro abitazioni .
                  E’ diventato impossibile aprire le finestre e le polveri sottili entrano d’appertutto ;  nel frattempo attraverso il suo vicesindaco abbiamo costantemente tenuto aggiornata la sua amministrazione , ma nessuna iniziativa è stata intrapresa , nulla è stato fatto in proposito, quindi il problema permane in tutta la sua gravità .
                 L’unica soluzione possibile e certa per poter diminuire tale grave situazione riteniamo sia quella di chiudere Via Milano almeno in un senso di circolazione o di creare una zona a traffico limitato, cioè accessibile ai soli residenti, sempre e solo in un  senso di circolazione, lasciando l’altro senso  libero all’accesso di tutti . Questa era e resta l’unica soluzione che da la certezza di un sicuro dimezzamento del traffico e come vede,  non si chiede la chiusura completa del traffico, ma almeno almeno il suo dimezzamento ; Vi preghiamo pertanto di esaminare la nostra richiesta nella speranza che venga nel frattempo chiuso il semaforo che non si è rilevato utile, bensì dannoso , anche nella produzione di microincidenti, non ultimo uno ieri sera, cosa che in passato a semafoto spento avveniva assai raramente.
 Abbiamo ritenuto di mettere a conoscenza sia l’Arpa che l’Asl , perché in caso di mancato accordo su una definitiva soluzione dell’annoso problema, cercheremo di perseguire tutte le strade possibili, anche quelle politiche , affinchè non si ponga altro tempo al  tanto tempo ormai già perso e  non è escluso che questa vostra negligenza abbia già prodotto danni in alcune persone che si sono nel frattempo ammalate e a richiedere pertanto,  proprio in questa ottica , una nuova rilevazione del traffico in entrata ed in uscita e al posizionamento per un certo periodo di tempo di una centralina per il rilevamento delle polvere sottili.
Restiamo a sua disposizione e distintamente salutiamo.
ALBERTO BARONI
 baroni.albert@gmail.com