Viadana. "Controlli e lavoro a chi chiede aiuti"

"No all'assistenzialismo, controlli sui patrimoni e introduzione dei lavori socialmente utili"
I soldi sono pochi  e le forze politiche chiedono di vederci chiaro sule risorse elargite dal comune ai cosiddetti "nuovi poveri". La vicenda e le soluzioni verranno discusse al prossimo consiglio comunale. Christian Manfredi (Pdl) ha presentato emendamenti sul regolamento povertà che dicano "no" all'assistenzialismo, si alla tutela del cittadino e all'aiuto finalizzato alla crescita: "Tra le priorità controllo dei beni immobiliari e beni mobiliari registrati, priorità a favore dei beni esclusivamente di prima necessità e bisogno, commissione di controllo per elargizione straordinarie, relazione sottoscritta per ogni situazione dall'assessore e assistente sociale, controlli abitativi e finalità dell'intervento.
Giovanni Cavatorta (Lega): "Introduzione di controlli sulla situazione patrimoniale oltre che reddituale, come dice la legge  - chiede Cavatorta - oltre all'Isee si controlli la vera situazione patrimoniale di chiede aiuti".  Portanuova oltre chiedere che non si faccia "elemosina" introduce il concetto di un dignitoso rapporto tra chi cccchiede aiuto e il comune chiedendo in cambio un lavoro socialmente utile alla comunità iscrivendosi a un registro dei lavori occasionali ottenendo in cambio una remunerazione. I Lavori sono nel campo della nettezza urbana, asssitenza scuolabus, manovalanza per manifestazioni fieristiche, ripristino dopo danni di vandalismi o ripristino del decoro urbano. L'attenzione delle opposizioni è focalizzata sulle elargizioni dirette in denaro per evitare possibili "deviazioni" suggerendo invece sistemi di sostituzione dei pagamenti.