Viadana. Frazioni fino a Roma

Per la salvaguardia nelle frazioni dei servizi minimi come la posta. Vogliamo informare la popolazione che si può sottoscrivere nei bar e nei negozi di Bellaguarda e siamo determinati ad arrivare fino a Roma per la tutela dei nostri sevizi di base.
Petizione organizzata da alcune persone di Bellaguarda

I sottoscritti cittadini,
allarmati dalle ripetute notizie provenienti sulla stampa di una ipotizzata soppressione dell'Ufficio Postale di Bellaguarda, ribadiscono la necessità del mantenimento di tale servizio indispensabile soprattutto per le fasce più deboli della popolazione,  persone anziane o invalide che non hanno mezzi alternativi per recarsi negli Uffici Postali limitrofi già inadeguati oggi per accogliere altri clienti, con file di gente anche anziana spesso in piedi per molto tempo; ritengono che l'ufficio  sia già  stato sufficientemente penalizzato e ridotto come costi di esercizio in quanto funzionante a giorni alterni.

Chiedono che l'attuale Ufficio Postale anziché chiudere venga spostato nel nuovo Centro Servizi di Bellaguarda, costato centinaia di migliaia di Euro alla comunità e sebbene completato non  ancora reso disponibile per l' utilizzo dei cittadini;
Chiedono che nel nuovo Centro Servizi venga ripristinato l'ambulatorio medico locale, attualmente spostato a Viadana e a San Matteo, località scomode per la popolazione e difficili da raggiungere per le persone più svantaggiate;
Chiedono che il nuovo Centro Servizi venga messo a disposizione della comunità sia come ambiente necessario per la vicina Scuola Materna locale per le attività psicomotorie, sia come sala civica per  le attività socioculturali della zona, come era la destinazione iniziale dell'investimento pubblico.
Lanciano il presente appello affinché a livello nazionale, regionale e comunale vengano messi in atto tutti gli strumenti e le azioni necessarie per mantenere i servizi basilari per la popolazione già penalizzata a causa di diverse scelte di soppressione di servizi per la riduzione dei costi, compreso l'incontro urgente con i dirigenti di POSTE ITALIANE per chiedere di rivedere  le loro decisioni. Sollecitano che venga organizzato un incontro pubblico proprio nel nuovo Centro Servizi per poterlo visitare e per condividere con voi amministratori le decisioni legate al futuro del proprio territorio.