Viadana. Pd, dimissioni nel direttivo

Si va verso una conta nel partito: "Manca una volontà collaborativa fra partito e gruppo consiliare."
La Gazzetta riassumendo nel titolo quello che potrebbe essere l'opinione dei dimissionari scrive: "Impossibile gestire un partito così litigioso, si vada al congresso (le dimissioni seguono quelle delle settimane scorse del segretario) "serve una nuova guida." Quindi riassumendo il senso dell'articolo che mantiene un'aura di mistero avendo a che fare con comunicati e dichiarazioni con alto tasso di polichese che non ne favorisce la piena comprensione. Prima di tutto chi sono i dimissionari?. Nell'elenco: N. Federici, M. Minghetti, L. Lombardi, C. Baracca, M. Flisi, E. Frizzelli, L. Culpo, G. Pavesi, G. Alberini, F. Pescatori, I. Ferraresi e D. Fantoni. Cosa comportino queste dimissioni è impossibile dire ora anche perché - vista da fuori - la faccenda è di difficile interpretazione.  Eppure nell'articolo ci sono alcuni spunti sibillini, ad esempio la frase riferita alla situazione: "...che rischia di far traballare in un momento delicato anche la seggiola del sindaco Giorgio Penazzi." In particolare l'evocazione di questo presagio risulta ancor più sinistra se pronunciata dall'informatissima Gazzetta che poi aggiunge particolari al ritratto: arrivando nel finale dell'articolo al nocciolo della questione: "Manca una volontà collaborativa fra partito e gruppo consiliare." Si andrà al congresso come chiedono gli esponenti dimissionari che hanno comunicato la decisione anche agli organi provinciali.