Viadana. Arsenico, Codacons: "I Nas potrebbero chiudere le attivita commerciali"

L'associazione a difesa dei consumatori propone l'analisi del sangue per tutti i cittadini coinvolti
La notizia che pesa come un macigno arriva dalla Provincia che riferisce di una iniziativa del Codacons. L'associazione a difesa dei cittadini chiede analisi del sangue (gratuite) per tutti i cittadini che risiedono nelle zone coinvolte nella faccenda dell'arsenico nei pozzi d'acqua. Praticamente dal primo gennaio non si è più in fase di deroga il rende vietato l'uso dell'acqua dei pozzi per scopi alimentari. L'associazione riferisce in una nota che il consumo e la fabbricazione di prodotti realizzati con acqua all'arsenico rappresenta un "rischio sanitario enorme, i Nas potrebbero disporre la chiusura delle attività commerciali che utilizzano acqua all'arsenico". Il Codacons dice anche che sul sito www.codacons.it è possibile aderire all'azione risarcitoria di 1500 euro a utenza e la riduzione delle tariffe idriche.
IL FATTO
La Ue ha detto No alle deroghe della quantità di arsenico nelle acque per il consumo umano fissato a 10 microgrammi il che pone certe zone e pozzi tra cui Viadana fuori norma. I cittadini di alcune zone delle frazioni nord di Viadana non raggiunte dall'acquedotto non potrebbero utilizzarla per bere o cucinare. Analoghi problemi per Mense, Ristoranti, scuole, panifici ecc.
LA PIU' ESPOSTA E' BELLAGUARDA
L'amministrazione consapevole da tempo del problema ha posto tra le priorità quella della soluzione del problema dell'acqua, nel 2010 è stata stesa una condotta che va dalla rete del capoluogo verso le frazioni Nord ma manca una secondo lotto che collega le frazioni in particolare Bellaguarda.