Viadana. NonsoloVerdi: "Problemi nelle frazioni"

Ci rivolgiamo ancora una volta alla stampa per segnalare gravi mancanze dell'amministrazione comunale di Viadana nei confronti dei cittadini delle frazioni Nord del comune che si sentono presi in giro.
Apprendiamo che il 31 dicembre scorso è scaduta la deroga che concedeva l'utilizzo dell'acqua dei pozzi contenente arsenico oltre i limiti dei 10 microgrammi per litro. Ricordiamo che l'arsenico è una delle principali cause dei nostri tumori e delle nostre malattie cardiovascolari. Sebbene il nostro movimento avesse raccolto centinaia di firme già nel 2011 per indurre il Comune di Viadana a realizzare le casette o fontane di acqua pubblica potabile  per l'uso gratuito, ad oggi, nonostante le promesse, diverse famiglie delle frazioni sono sprovviste di acquedotto e sono costrette a risolvere il problema con propri mezzi dimenticate da chi ci governa.

A Bellaguarda nei mesi scorsi sono state raccolte diverse centinaia di firme per mantenere aperto il servizio dell'Ufficio Postale necessario alle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione della frazione e di quelle limitrofe di Casaletto, Salina e Squarzanella; le firme sono state consegnate al vice Sindaco di Viadana durante un'affollata riunione pubblica destinata a difendere perentoriamente i pochi servizi rimasti alla popolazione, però ad oggi non si è avuta alcuna notizia o risultato  che dia qualche speranza o segno di impegno determinato a salvare l'Ufficio Postale, dove  sono i nostri rappresentanti politici locali e nazionali???
Ancora nel 2011 una petizione supportata da diverse firme per segnalare la pericolosità della curva della strada provinciale 59 nei pressi del centro abitato di Bellaguarda dopo un grave incidente automobilistico che ha sfasciato la cancellata di un negozio frequentato da molti cittadini faceva anche notare che la scarsa visibilità della curva impediva gli automobilisti di individuare le strisce pedonali chiedendo un intervento urgente per tutelare la popolazione pedonale. Ma il 17 dicembre scorso una ragazzina che attraversava le strisce pedonali per prendere lo scuolabus è stata travolta  da un'auto proprio su quelle strisce pedonali che  ancora oggi rimangono poco visibili e mantengono un carattere di pericolosità.  Oltre a questi esempi sovente vengono richiesti interventi in difesa dell'ambiente minacciato o per garantire un minimo di servizi quali piste ciclabili, manutenzioni del verde pubblico, segnaletica adeguata.
Ci chiediamo a cosa è servito il senso civico della gente che ha creduto e cercato di collaborare con chi amministra per migliorare situazioni pericolose e per tutelare i diritti della popolazione se non ci sono risposte concrete? Ci chiediamo se non sia il caso di passare da vaghe promesse auto-referenziali a risposte  che diano soluzioni efficaci senza grossi investimenti. Basterebbe un po' più di attenzione per  le frazioni per  garantire un livello di vivibilità adeguato, ma purtroppo questo rimane ancora un sogno!
NONSOLOVERDI PER VIADANA