Penazzi: "Finte nozze gay una carnevalata"

Penazzi
Il caso: Un sindaco di "centrosinistra" che rifiuta di partecipare al flash mob per la difesa dei diritti gay
Il sindaco di Viadana Penazzi finisce sulla prima pagina della Gazzetta di Mantova per via del suo rifiuto a partecipare al Flash Mob nel quale si celebrerà un finto matrimonio collettivo a Mantova.
Il caso trascina il primo cittadino viadanese (definito non scorrettamente un sindaco di area centrosinistra) sul campo minato del politicamente corretto. Il tema sono le nozze gay, in particolare quella manifestazione che avrà luogo al Castello di San Giorgio domenica prossima nella quale si simuleranno matrimoni omosessuali per manifestare il diritto di ciascuno di unirsi in coppie liberamente formate. Un invito di matrimonio collettivo al quale il sindaco ha declinato l'invito provocando l'indignazione del mondo gay che vede nel rifiuto una discriminazione implicita. Il giornalista fiutando la notizia insiste chiedendo a Penazzi i motivi del diniego a presenziare e questi risponde che "...quelle nozze gay sono inopportune e carnevalesche, scene simili mi fanno pena e quindi non ci sarò". Gli organizzatori ribattono che "Sarà un gesto simbolico ma non una farsa.". Penazzi poi precisa che queste manifestazioni giovano poco alla causa degli omosessuali e che ha mantenuto il registro delle coppie di fatto benché senza leggi a regolarlo sia puramente dimostrativo. Insomma tutto il caso verte sul fatto che un sindaco definito di "centrosinistra" si dimostri sussiegoso e sarcastico di fronte ad un problema serio riguardante i diritti civili.