Viadana. Linea "Dura" del sindaco sui dissidenti

Penazzi e Sartori
Penazzi licenzia il presidente della Stu Perteghella e indica la porta all'assessore Sartori
Che conseguenze possano avere le decisioni del sindaco Giorgio Penazzi di dare "il ben servito" a due importanti personaggi politici del maggior partito che lo sostiene in consiglio comunale - il partito Democratico - si vedrà presto. Per ora  registriamo i due fatti che riempiono le pagine dei Giornali.
Il sindaco "Silura" di Perteghella
Il primo fatto è il licenziamento di Silvio Perteghella dalla direzione della Stu - Viadana Sviluppo S.p.A. Società per la Trasformazione Urbana (Comune unico socio) creata per interventi di carattere urbanistico ed ambientale per la crescita e lo sviluppo del territorio. Alla base del "siluramento"  - per usare il termine della Provincia che ne dà notizia - "La mancata convocazione della maggioranza e una operazione bancaria". La situazione di grave crisi di liquidità della società che richiedeva condivisione e il fatto che Perteghella "non ascoltasse il sindaco" ha fatto venire meno la fiducia che avrebbe provocato la lettera del sindaco contestualmente all'interessato e al Pd.
Penazzi "indica la porta" alla Sartori
Il secondo fatto è il conflitto con l'assessore Ines Sartori. Fatto scatenante la diversità di vedute in merito all'atteggiamento nei confronti della manifestazione di Mantova sui matrimoni Gay. Tale divergenza di atteggiamento mentale verso il problema ha provocato prima una reazione dell'assessore Sartori che in qualità di assessore alle pari opportunità si diceva in disaccordo col sindaco sul delicato tema delle unioni omosessuali. Ne è seguita una dura replica in cui il sindaco dice tra l'altro: "Voglio altresì far presente all'assessore Ines Sartori che, se queste sue insofferenze le dolessero eccessivamente, altro non ha da fare che rassegnare le sue dimissioni, e che, per legge, la sua nomina promana dal sindaco che può revocarla in ogni momento" ...Il sindaco rincara la dose scrivendo: "In tale ipotesi si potrà impiegare, in un modo più decoroso ed utile lo stipendio che ella percepisce...".