Viadana. Risposta del sindaco all'assessore

Stigmatizzo le dichiarazioni rese alla stampa dall'assessore Ines Sartori che manifestano, soprattutto per le modalità utilizzate, la sua insofferenza nei confronti del sindaco e la necessità di smarcarsi dalle sue dichiarazioni, evidentemente confliggenti con le sue idee e con la sua impostazione politica.
Ognuno di noi ha le proprie idee e le proprie convinzioni che, nell'ambito di un ruolo subordinato e fiduciario, devono però rispettare quelle del gruppo (giunta e sindaco) a cui ci si deve rapportare. In merito alla problematica dei matrimoni gay ricordo all’assessore che nelle linee programmatiche dall’amministrazione presentate al consiglio comunale all’atto del suo insediamento, non si faceva cenno alcuno di tale materia;

al contrario, così come risulta dai miei interventi sulla stampa, confermo di avere condiviso e di condividere tuttora l’iniziativa del sindaco Pavesi, nel lontano 2004, quando egli istituì il Registro delle coppie di fatto, tuttora vigente e funzionante presso gli uffici della nostra Anagrafe.
Voglio altresì far presente all'assessore Ines Sartori, e lo faccio anch’io tramite stampa, che, se queste sue insofferenze le dolessero eccessivamente, altro non ha da fare che rassegnare le sue dimissioni, e che, per legge, la sua nomina promana dal sindaco che può revocarla in ogni momento, anche per prevenirla da ogni turbativa o doglianza.
In tale ipotesi si potrà impiegare, in un modo più decoroso ed utile lo stipendio che ella percepisce ,considerando altresì i risultati che ha conseguito nell'ambito del suo assessorato e del suo ruolo che, pare, le stia diventando sempre più' stretto.
Viadana lì 8 febbraio 2013
Il Sindaco Giorgio Penazzi