Viadana. Situazione politica in ebollizione

Domani e giovedì si svolgerà un consiglio comunale fiume in cui spicca il confronto tra il sindaco e il gruppo consiliare del Pd
Un logorante conflitto quello tra il primo cittadino e i consiglieri del maggior partito della coalizione che potrebbe arrivare nella prossima seduta o una ricomposizione o una rottura con possibili elezioni anticipate. Impossibile sapere ora quale delle due ipotesi prevarrà. Certo è che gli equilibri e le forze che compongono l'attuale maggioranza risentono fatalmente dei mutati equilibri di forze del dopo-elezioni soprattuto in ragione dell'ingresso nell'agone politico del M5s che col suo quasi 25% tallona il Pd al quasi 27% ma con un Pdl circa al 20 e una lega di poco superiore al 10. In questo quadro quantomai magmatico si registrano le prese di posizione di Manfredi (Pdl) che si dichiara soddisfatto del risultato del suo partito e che giudica risicato quello del Pd. Dal canto della Lega, Cavatorta si accontenta dello zoccolo duro di mille consensi e si compiace della tenuta della coalizione di centrodestra. Alberici (Pd) rileva che la sua compagine rimane il primo partito viadanese e che ormai si debba tenere conto del movimento a cinque stelle. Mov5stelle che con Capaldo, candidato alle regionali si dichiara pronto ad arrivare al ballottaggio in un'eventuale anticipo delle elezioni.